Enit: le imprese critiche sui fondi

13/04/2004



 
 
 
 
ItaliaOggi Economia e Politica
Numero 086, pag. 5 del 10/4/2004
Autore: di Massimo Galli
 
Enit, le imprese critiche sui fondi
 
Assoturismo: no ai biglietti d’ingresso per il cda.
 
Spiazzate, ma soprattutto arrabbiate. Le imprese turistiche non hanno gradito la richiesta di contributi finanziari come condizione per entrare nel consiglio di amministrazione dell’Enit, l’ente nazionale che promuove la destinazione Italia sui mercati esteri. La novità era stata annunciata da Gianni Plinio, coordinatore degli assessori regionali al turismo (si veda ItaliaOggi dell’8 aprile). Le regioni hanno messo a punto in questi giorni una bozza di riforma dell’Enit, che sarà inviata al ministro delle attività produttive, Antonio Marzano. Il nuovo cda vedrà la presenza maggioritaria degli enti regionali. Tuttavia, le tre confederazioni delle imprese turistiche (Federturismo-Confindustria, Confturismo-Confcommercio e Assoturismo-Confesercenti) hanno fatto la voce grossa, chiedendo a loro volta tre posti in consiglio, come del resto previsto in un documento predisposto dal ministero. La risposta di Plinio è stata chiara: spazio al mondo imprenditoriale, purché metta a disposizione fondi per il funzionamento dell’Enit.

Di qui la dura reazione di Claudio Albonetti, presidente di Assoturismo, che in una nota parla di ´doccia fredda’. Albonetti ritiene ´assolutamente inaccettabile stabilire una regola del genere, chiedendo un esborso alle imprese turistiche per pagarsi quello che di fatto dovrebbe essere un diritto. Non solo’, aggiunge, ´viene anche da chiedersi da chi vengono i fondi conferiti all’Enit dallo stato e lo stesso contributo delle regioni, se non dalle risorse drenate dalle casse delle imprese sotto forma di Irap, Iva, Ici eccetera’.

Proprio a causa di un’imposizione fiscale sul turismo ´tra le più alte d’Europa’, prosegue il numero uno di Assoturismo, ´e tenuto conto dei consistenti investimenti che ogni impresa dedica all’autopromozione, riteniamo ingiusta e penalizzante questa clausola dell’ultima ora’. In conclusione, Albonetti ribadisce il contributo centrale che gli imprenditori possono portare nell’ente di promozione, in termini di ´affidabilità operativa e credibilità riguardo alla conoscenza delle dinamiche del settore, alla conoscenza dei mercati, alle richieste della clientela con la quale sono quotidianamente in contatto’. In sostanza, un valore aggiunto da parte delle aziende. Proprio per questo, Albonetti rispedisce al mittente la richiesta di un ´biglietto d’ingresso’. (riproduzione riservata)