Enit: attività condizionata

25/05/2006
    gioved� 25 maggio 2006

    Pagina 20 -Turismo

    � la fotografia, ancora attuale, dell’ente fatta da Corte conti sul bilancio 2004.

      Enit, attivit� condizionata

      Scarsi finanziamenti, strategie incerte, costi alti

        di Antonio G. Paladino

          La gestione 2004 dell’Enit risente ancora delle pesanti conseguenze che si sono affacciate sul panorama mondiale a partire dall’ultimo trimestre 2001. Le sue azioni sono timide, poco propositive verso l’esterno e incerte per quanto riguarda la gestione interna.

            Sono queste le osservazioni che, con l’amaro in bocca, la Corte dei conti, sezione centrale di controllo sugli enti, ha rassegnato nella propria deliberazione n. 26/2006, pubblicata ieri sul suo sito (www.corteconti.it), relativa alla gestione 2004 dell’ente, attualmente sotto la guida del commissario straordinario Amedeo Ottaviani. Rilievi, va detto, che non prendono ovviamente in considerazione l’evolversi della vita dell’ente e il faticoso cammino nella sua trasformazione in agenzia per il turismo.

              Nelle precedenti relazioni, in particolare nell’ultima relativa alla gestione 2003, la Corte aveva decisamente evidenziato �l’urgenza di interventi che consentano al nostro paese di recuperare le perdite subite nell’ultimo triennio e di attrezzarsi per competere su un piede di parit� con i principali concorrenti dell’Italia nel settore’ del turismo. Interventi che avrebbero dovuto prevedere, fra l’altro, �una chiara definizione dei rapporti fra stato e regioni per quanto riguarda la promozione all’estero dell’immagine unitaria dell’Italia del turismo, la razionalizzazione e il coordinamento delle attribuzioni e delle attivit� dei tanti organismi (pubblici e privati, nazionali e locali) che si occupano di promozione turistica’.

                Ma nel corso del 2004, come si evince dai documenti sottoposti al vaglio dei magistrati contabili e riportati nella relazione in esame, molteplici fattori hanno caratterizzato in negativo la funzionalit� del consiglio e l’efficacia della sua attivit�: la composizione ridotta, la scarsa disponibilit� e le frequenti assenze di taluni membri, la mancata integrazione del consiglio con componenti in rappresentanza delle regioni, secondo la proposta di modifica statutaria deliberata dall’ente sin dal giugno 2002, la prolungata incertezza sul futuro dell’ente e, infine, i ripetuti e consistenti tagli alla sua dotazione finanziaria.

                  L’insieme di questi fattori ha fortemente condizionato l’azione del consiglio, �l’ha resa timida e poco propositiva verso l’esterno, incerta e meramente conservativa nella gestione interna’.

                    La gestione 2004 dell’Enit � stata quindi �pesantemente condizionata’, in attesa sempre che notevoli segni di miglioramento possano derivare dalla riforma attuata dal decreto legge n. 35/2005, di cui si attende ancora la concreta attuazione con l’approvazione del decreto sull’organizzazione e sulla disciplina del nuovo ente, l’Agenzia nazionale del turismo, e la nomina dei nuovi organi di amministrazione.

                      La Corte, in sintesi, suggerisce un rimedio alle osservazioni evidenziate nel testo della relazione. In primo luogo, occorrer� ripensare l’assetto della rete degli uffici esteri e la congruit� delle speciali indennit� riconosciute al relativo personale. (riproduzione riservata)