“Enasarco” Lettera Federagenti: Emergenza pensioni

12/04/2007
    giovedì 12 aprile 2007

    Pagina 42- Agenti di commercio

      Pagina a cura della Federagenti Cisal

      Lettera di Federagenti al ministro al welfare Cesare Damiano per convocare tutte le parti sociali

        Emergenza sulle pensioni Enasarco

          I conti non tornano e i bilanci non rispecchiano i parametri

            Pessime notizie arrivano dall’ultima audizione che il commissario dell’Enasarco Giovanni Pollastrini ha tenuto davanti alla commissione parlamentare di controllo. ´I conti Enasarco’, come avevamo preannunciato,´non tornano e i bilanci tecnico attuariali non rispecchiano i parametri che la legge impone a garanzia del pagamento delle pensioni pena la liquidazione’. Se a ciò si aggiunge la necessità evidenziata alle associazioni sindacali dallo stesso commissario di rivedere i coefficienti di trasformazione della pensione Enasarco in relazione all’aumento dell’aspettativa di vita e del calo di rendimento del patrimonio, che in altri termini significa diminuzione progressiva delle pensioni, il quadro è completo.

            La Federagenti per fare fronte a questa vera e propria emergenza ha chiesto il 3 aprile scorso al ministro Damiano di convocare tutte le parti sociali per assumere delle decisioni condivise che nel breve periodo rispondano sia all’esigenza di ridare trasparenza e democraticità alla gestione dell’Enasarco, sia alla necessità di porre in essere i provvedimenti indispensabili ad avviare un circolo virtuoso che consenta una drastica riduzione delle spese, un deciso aumento del rendimento del patrimonio e un monitoraggio serio sul futuro previdenziale della categoria.

            Si riporta il testo della lettera invita al ministro:

            ´Egregio Ministro, la scrivente associazione, alla luce del documento presentato dal commissario della Fondazione Enasarco, dott. Giovanni Pollastrini, alla competente commissione parlamentare di controllo, ritiene opportuno sottoporre alla sua attenzione la necessità di una urgente convocazione delle parti sociali.

            Le modalità di gestione della fondazione e i risultati della stessa non sorprendono certo chi, come Federagenti, aveva più volte richiamato la necessità di ridurre drasticamente le spese di gestione (a partire dagli organi collegiali e dalle società di consulenza), di aumentare il recupero dei contributi attraverso l’intensificazione dell’attività ispettiva e di incrementare la redditività del patrimonio attraverso la razionalizzazione degli investimenti.

            Apprendiamo ora che, nonostante le forti penalizzazioni in materia pensionistica (aumento dell’età pensionabile, sistema contributivo, eliminazione delle revisioni, diminuzione dei supplementi) l’ultimo bilancio tecnico mette in dubbio l’esistenza della Fondazione e la relazione del commissario conferma la fondatezza dei rilievi da più parti espressi circa le modalità che hanno caratterizzato la gestione dell’Enasarco dopo la privatizzazione.

            A tal riguardo non si comprende perché lo statuto della Fondazione, unico tra le casse privatizzate, non debba prevedere l’elezione diretta degli amministratori da parte della categoria e/o la presenza di un organo elettivo di controllo della gestione che i fatti recentemente accaduti pongono invece come una priorità assoluta.

            L’allarme sui bilanci, unito alla introduzione del sistema contributivo per l’Inps e per l’Enasarco, non consente certo previsioni rosee per la pensione della categoria e impone una presa di coscienza che porti a soluzioni condivise per rimettere a posto le cose.

            In tal senso sono in gran parte condivisibili i suggerimenti del dott. Pollastrini mirati a dare alla governance dell’Enasarco un assetto democratico e a aggiornare la normativa regolamentare, per esempio consentendo ai silenti di portare almeno una parte dei contributi versati all’Enasarco presso altre previdenze complementari evitando l’esproprio che di dette somme oggi avviene.

            L’emergenza è tale che, a nostro avviso, potrebbero essere adottate soluzioni transitorie di garanzia finalizzate a risanare rapidamente la gestione e, nello stesso tempo, a concertare nuove regole per renderla finalmente trasparente e partecipata. In attesa di un cortese riscontro inviamo distinti saluti’.