Enasarco, la gara entra nel vivo

26/05/2005
    mercoledì 25 maggio 2005

    FINANZA E MERCATI – pagina 37

      Oggi si riunisce per la prima volta la commissione che deve esaminare le quattro offerte presentate entro il 6 maggio
      Enasarco, la gara entra nel vivo
      I raggruppamenti candidati sono Pirelli re, Romeo, Aew Ixis e il Morley fund

        FABIO TAMBURINI

          MILANO • Riflettori accesi sulla gara per la gestione e valorizzazione degli immobili Enasarco, un patrimonio stimato intorno a 3,2 3,5 miliardi di euro. Oggi si riunisce per la prima volta la commissione nominata giovedì scorso dal consiglio di amministrazione dell’ente di previdenza degli agenti e rappresentanti di commercio con il compito di valutare le offerte presentate venerdì 6 maggio. Si tratta di una gara tra le maggiori per importanza che si sono svolte a livello europeo e ha come sfondo polemiche accese, rimaste finora dietro le quinte. Lo giustifica la posta in gioco perché il bando prevede la gestione d’immobili che successivamente dovranno essere valorizzati, con ogni probabilità con la costituzione di un fondo. Un grande affare che, almeno sulla carta, promette ricche plusvalenze.

          Il sospetto, fin dall’inizio, è che una cordata giocasse in casa: quella guidata dalla Magiste di Stefano Ricucci, capofila del raggruppamento con Banca popolare di Lodi e Deutsche bank. Ricucci è infatti un buon amico del presidente di Confcommercio, Sergio Billé, ispiratore della gara Enasarco.

          Ma, proprio poche ore prima del termine stabilito per la presentazione delle offerte, l’immobiliarista romano è stato messo fuori gioco da un imprevisto: la rottura con Deutsche bank, il partner che doveva dare copertura finanziaria all’operazione e che ha preferito defilarsi dopo un ultimo, burrascoso incontro tenuto giovedì 5 maggio. Così, andato a vuoto il tentativo di mediazione con Deutsche bank della Popolare di Lodi, Ricucci non è riuscito a presentare l’offerta.

          Un minuto dopo fonti attendibili perché vicinissime ad alcuni protagonisti hanno cominciato a suonare il tam tam dell’annullamento della gara per mancanza di materia prima, cioè di candidati. In realtà le offerte presentate, secondo il vertice Enasarco, risultano quattro: il raggruppamento Pirelli real estate ( con First Atlantic, Fimit, Morgan Stanley, Lehman Brothers, Intesa, Mcc Capitalia), la cordata Romeo ( di cui fanno parte Vianini, Mps, Abn Amro, Reag, Fabrica), il Morley fund management con Risorsa srl, il gruppo franco americano Aew Ixis. Per quanto riguarda il primo raggruppamento è stato detto che ha presentato l’offerta in leggero ritardo, mentre l’amministratore delegato di Pirelli real estate, Carlo Puri Negri, ha dichiarato ufficialmente che l’offerta è stata consegnata « rispettando i tempi, come risulta dal timbro rilasciato sulla ricevuta alle ore 11.59 del 6 maggio » . Su un altro versante Alfredo Romeo, presidente del gruppo omonimo, definisce « clamorosamente false » le notizie dell’esistenza di cause giudiziarie con Enasarco, alla base di possibili conflitti d’interesse.

          Ora la parola passa alla commissione, formata da cinque componenti e un segretario. La loro scelta, come prevede il bando di gara, è stata fatta dal consiglio di amministrazione Enasarco. Ne fanno parte il presidente Donato Porreca, i due vicepresidenti, il direttore generale e il presidente della commissione gara. Il segretario è un dirigente Enasarco. Dunque la commissione è composta interamente da esponenti dell’ente. E la possibilità che la gara venga fatta saltare è legittima, prevista nel capitolato. Davvero finirà così? La risposta di Porreca è secca: «Qualsiasi previsione è sbagliata e scorretta. Prima di tutto deve esprimersi la commissione, a partire dalla regolarità delle offerte presentate. Poi dovrà deliberare il consiglio di amministrazione.» I tempi previsti sono rapidi. « L’intera procedura della gara è stata accelerata » , spiega Porreca, « e confermiamo la volontà di chiudere nel più breve tempo possibile. »