“Enasarco” Gestione nella continuità

30/05/2007
    mercoled� 30 maggio 2007

    Pagina 43 - Professioni

      Il ministero del lavoro: il commissario straordinario Pollastrini rester� nell’amministrazione

        Enasarco, gestione nella continuit�

        Un cda di garanzia per traghettare l’ente fuori dalla crisi

          di Ignazio Marino

          Gestione straordinaria dell’Enasarco nel segno della continuit�. A pochi giorni dalla scadenza (il 15 giugno) del commissariamento dell’Ente di previdenza degli agenti di commercio � certo che il commissario Giovanni Pollastrini rester� nel nuovo consiglio di amministrazione che sar� nominato a giorni. Al cda il compito di traghettare la Fondazione fuori dalla crisi causata da una gestione poco oculata dell’ente partendo dal protocollo d’intesa cui hanno aderito i sindacati (si veda ItaliaOggi del 17 maggio).

          La gestione futura. �Pollastrini’, conferma Giovanni Battafarano, capo della segreteria tecnica del ministro del lavoro, �ha lavorato bene e si � conquistato la fiducia delle parti sociali. Pertanto � ferma intenzione del ministro Cesare Damiano lasciarlo all’interno dell’Enasarco’. Non solo. Nel nuovo cda Pollastrini potrebbe avere ancora un ruolo da protagonista. Al commissario straordinario, scaduto il mandato, Federagenti vorrebbe affidare anche la presidenza. �Normalmente’, dice Fulvio De Gregorio, segretario generale Federagenti, �il vertice va riservato a un membro delle parti sociali, otto sigle per gli agenti di commercio e quattro per i mandatari. Un altro componente � designato dal ministero del lavoro. Stando al protocollo d’intesa che ormai tutti i sindacati hanno firmato, il nuovo consiglio di amministrazione dovr� essere di garanzia per guidare l’Ente di previdenza fuori dalla crisi. Quindi, vista la fase estremamente delicata e considerando che Pollastrini ha lavorato bene anche a giudizio degli altri sindacati, noi spingeremo affinch� il commissario passi alla presidenza in deroga allo statuto attuale’. La proposta di De Gregorio potrebbe, cos�, servire a calmare le acque all’interno della categoria, visibilmente adirata per una passata gestione che ha fatto fruttare a un patrimonio di quasi 6 miliardi di euro nemmeno l’1%. Per tastare il polso della situazione bastava essere sabato scorso a Roma dove, nel corso del partecipato convegno �Emergenza Enasarco: quale futuro previdenziale per gli agenti di commercio?’, non sono mancate le proteste dei partecipanti e le richieste insistenti per un ruolo pi� attivo degli agenti nella gestione dell’ente.

            Le soluzioni individuate. Al nuovo organo di amministrazione, lo ha ribadito lo stesso Pollastrini durante la sua relazione, oltre a riequilibrare i bilanci e contenere le spese, spetter� anche l’aggiornamento dello stututo. Soprattutto per garantire una gestione della fondazione pi� democratica rispetto al passato. Senza dimenticare, dice De Gregorio, altri obiettivi: combattere l’evasione, recuperare le morosit� e rivedere i coefficienti di trasformazione per adeguarli all’allungamento della vita. Quanto al patrimonio immobiliare, per i 25 mila alloggi vanno rivisti i contratti di locazione e mettere mano ad una ristrutturazione generale per far fruttare la vendita. Presente a Roma anche Antonio Caporale, presidente Federagenti, che ha ricordato come la verifica dei conti � stato un passaggio duro ma necessario �per proiettare nel futuro la sostenibilit� della previdenza degli agenti di commercio’.

              Il ruolo della politica. Sempre durante la giornata romana, con un intervento registrato, � intervenuta la presidente della Commissione bicamerale di controllo degli enti di previdenza, Elena Emma Cordoni. Che nel ricordare l’importanza di una gestione oculata dei costi di amministrazione dell’Ente ha anche appoggiato gli obiettivi individuati da Pollastrini per il futuro. Ma c’� stato anche chi, come il vice della Cordoni, Antonio Lo Presti (An), che ha sottolineato l’importanza di una �diversa qualificazione degli agenti di commercio in quanto professionisti in grado di poter garantire la qualit� dei prodotti. Un modo, quest’ultimo, per mettere un freno al dilagante uso di internet. Che, oltre a svilire il ruolo di una professione, spesso non � in grado di garantire nessuna qualit� di ci� che si compra’. A Roma, Lo Presti non ha perso l’occasione anche per ricordare �a una politica assente’ la necessit� di eliminare la doppia imposizione che subisce oggi il comparto previdenziale (la prima sui rendimenti degli enti e la seconda sulle rendite erogate).