“Enasarco” Gestione immobili: solo 22 milioni all’anno

31/10/2006
    marted� 31 ottobre 2006

    Pagina 13 – Economia e Imprese

    La rendita su un patrimonio di 3,5 miliardi

      Immobili, dalla gestione
      solo 22 milioni all’anno

        Daniele Lepido

        MILANO

        Spulciando i conti dell’Enasarco, l’ente che eroga le pensioni a promotori finanziari e agenti di commercio, lo squilibrio pi� rilevante riguarda lo scarso rendimento degli immobili (circa lo 0,6% netto), che rappresenta il 70% del patrimonio gestito complessivamente, pari a 5 miliardi di euro.

        Per il resto i conti sarebbero in miglioramento, almeno stando a fonti dello stesso istituto, che fa sapere di aver riportato in attivo nel 2006, per 15 milioni di euro, proprio il saldo della previdenza, partendo da un rosso di 100 milioni di euro nel non lontano 2002. Inoltre la stima sull’utile netto da conto economico � di 32 milioni di euro, contro i 15 milioni del 2005. Merito anche dell’aumento in tre anni dell’aliquota dall’11,5 al 13,5%, insieme con il passaggio al regime contributivo.

        Intanto l’Enasarco pu� contare su 115mila pnsionati, 291mila soggetti agenti e 100mila aziende che versano i contributi. La stima delle erogazioni per le pensioni 2006 � di 760 milioni di euro, in crescita del 5% sul 2004. Sul fronte delle entrate, gli incassi derivanti dai contributi di assistenza, di previdenza e dagli immobili dovrebbero ammontare entro dicembre a 950 milioni, contro gli 836 di due anni fa (+13,6%).

        Il patrimonio immobiliare di 3,5 miliardi corrisponde a 400 corpi fabbrica, per un totale di 50mila inquilini e 110 milioni all’anno di affitti. Il problema � che 33 milioni "sfumano" nell’Irpeg, circa 30milioni nell’Ici e altri 25 milioni tra spese di manutenzione e retribuzione della forza lavoro. Rimane, quindi, un rendimento netto di 20-22 milioni: molto poco se si pensa che il patrimonio dal quale si parte �, come si diceva, di 3,5 miliardi di euro: arrotondando, si parla di una performance dello 0,6 per cento.

        Dei rimanenti 1,5 miliardi di beni mobiliari , che vedono Bnp Paribas come banca depoitaria, 800 milioni erano destinati alle otto linee di gestione, diverse a seconda del profilo di rischio: linee che non sono ancora partite a causa della bufera giudiziaria che ha colpito il vertice dll’Enasarco.

        L’altro problema, forse il pi� importante, � la sostenibilit� nel tempo che, stando ai valori attuali, dovrebbe attestarsi per Enasarco intorno ai 40 anni.