“Enasarco” Freno su cda di garanzia

04/06/2007
    sabato 2 giugno 2007

    Pagina 9 – Economia e Politica

      Veto di alcune sigle sindacali sul futuro presidente

        Enasarco, freno su cda di garanzia

          di Roberto Altesi

            Il ministro del welfare, Cesare Damiano, tira il freno a mano sul progetto di una consiliatura d’emergenza per Enasarco. La soluzione transitoria, ipotizzata dal ministro assieme alle organizzazioni sindacali degli agenti di commercio per consentire all’ente di previdenza di uscire dal commissariamento e di tornare verso una gestione quasi ordinaria, si è infatti arenata. Alcune delle sigle sindacali hanno detto di voler ritirare la loro firma dal programma di risanamento concordato se sarà nominato presidente di Enasarco l’attuale commissario straordinario Giovanni Pollastrini. ´

            La montagna ha partorito un topolino’, commenta il segretario generale della Federagenti, Fulvio De Gregorio. Per la Federazione degli agenti di commercio aderente alla Cisal, ´evidentemente i poteri forti che da anni impediscono una gestione democratica e trasparente della Fondazione Enasarco hanno avuto ancora una volta ragione’. Vista ´la gravissima crisi evidenziata da Pollastrini e dai dati del bilancio tecnico, auspicavamo una consiliatura di garanzia con la partecipazione di tutte le parti sociali, anche con l’obiettivo di rendere democratico lo statuto e di consentire il controllo alla categoria. Se lo scenario sarà diverso e il ministro abdicherà al suo ruolo riproponendo gli stessi equilibri che hanno portato al collasso dell’Enasarco non ci troveremo più in presenza di un governo di garanzia e ci sarà la certezza che l’Enasarco finirà nell’Inps perché con questi presupposti non vi sarà risanamento, ma solo una lenta e inevitabile agonia che si concluderà con uno scippo annunciato’, ribadisce De Gregorio.

            Federagenti ha denunciato i rischi per l’ente anche nel corso del convegno organizzato sabato scorso a Roma, con la collaborazione di ItaliaOggi, cui hanno partecipato alcuni componenti della commissione parlamentare preposta al controllo dell’Enasarco, tra cui il presidente Elena Emma Cordoni, il vice presidente Antonino Lo Presti e Luciano Ciocchetti, nonché Antonio Mazzocchi della commissione attività produttive. Secondo Mazzocchi ´questo possibile rimescolamento delle carte è inaccettabile e ne chiederò personalmente spiegazione a Damiano. Senza un governo di garanzia non si va da nessuna parte e sarà mia cura verificare che sia rispettata la norma dello statuto che impone agli amministratori rappresentanti la categoria di essere agenti di commercio in attività o agenti pensionati, cominciando dal futuro presidente’.