“Enasarco” De Gregorio: Gestione più partecipata

17/11/2006
    venerd� 17 novembre 2006

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    Il parere del segretario generale della Federagenti, De Gregorio: escluso il passaggio nell’Inps

      Enasarco alla svolta
      Gestione pi� partecipata

        L’Enasarco ora deve voltare pagina. Il ministro del lavoro e delle politiche sociali, Cesare Damiano, di concerto con il ministro dell’economia e dello sviluppo economico, ha commissariato la Fondazione Enasarco, azzerando il consiglio di amministrazione. Commissario � stato nominato Giovanni Pollastrini, accreditato come tecnico, esperto nel settore della previdenza. Il provvedimento � motivato dagli arresti del presidente della Fondazione, Donato Porreca, indagato insieme a Sergio Bill� e al consulente finanziario Fulvio Gismondi per la vendita del patrimonio immobiliare di propriet� dell’Enasarco, l’ente previdenziale degli agenti e rappresentanti di commercio. Fulvio De Gregorio, segretario generale della Federagenti, Federazione degli agenti e rappresentanti di commercio aderente alla Cisal, che per prima ha richiesto la nomina del commissario, cos� accoglie il provvedimento: �Il commissariamento e i gravissimi fatti che l’hanno causato colpiscono al cuore la Fondazione, ma potrebbero avviare la gestione dell’ente verso quei criteri di trasparenza, compartecipazione e legalit� che non possono non trovare d’accordo chi opera esclusivamente nell’interesse della categoria. Colgo l’occasione per smentire nella maniera pi� assoluta che il commissariamento possa portare all’inglobamento dell’Enasarco nell’Inps. Ci� non � consentito dalla legge vigente e non rientra nei poteri del commissario che pu� soltanto fare le opportune e indispensabili verifiche di bilancio e procedere entro sei mesi alla nomina dei nuovi amministratori. Chi dice il contrario, nel migliore dei casi, non conosce la normativa oppure strumentalizza la situazione con l’unico obiettivo di difendere le poltrone su cui siede da anni senza essere stato investito dagli agenti di commercio’.

          Domanda. Puntate molto sulla trasparenza e sui controlli, che cosa vi aspettate in proposito?

            Risposta. Dopo aver verificato la correttezza della gestione e la sussistenza delle riserve richieste dalla normativa a garanzia del pagamento delle pensioni, occorrer� garantire che la scelta dei nuovi amministratori avvenga attraverso elezioni dirette da parte degli agenti di commercio in attivit� e pensionati o che, in alternativa, tutte le associazioni maggiormente rappresentative partecipino, senza distinzioni, alla gestione. Chiediamo anche che vengano potenziati i controlli, ripristinando, se necessario, la giurisdizione contabile della Corte dei conti perch� l’Enasarco � una cassa privata, ma esiste l’obbligo per legge di versare i contributi. Poi le nostre proposte vedono come priorit� la verifica della congruit� della pensione erogata dall’Enasarco rispetto alle nuove aspettative di vita e alla forte decurtazione apportata dal sistema contributivo, il mantenimento della pensione anticipata a 60 anni per gli uomini e 55 per le donne subordinato alla cessazione di rapporti e al possesso di una maggiore anzianit� contributiva (per esempio 30 anni) o, in alternativa, a qualche penalizzazione. Infine, la possibilit� di riscattare i contributi versati da parte di chi non riesce a raggiungere il diritto alla pensione. L’incremento del bilancio, in buona sostanza, andrebbe perseguito non a danno degli agenti ma attraverso la drastica riduzione delle spese, una seria lotta all’evasione contributiva, una gestione sana e oculata dell’ingente patrimonio. A tal fine al commissario chiediamo anche di verificare la gestione del patrimonio immobiliare, iniziando dai criteri seguiti nella scelta degli inquilini per finire con l’accertamento delle procedure adottate dalle societ� esterne incaricate di recuperare l’ingente morosit� e delle modalit� di utilizzo dei fondi stanziati per la ristrutturazione delle singole unit� immobiliari. Dalle denunce degli inquilini dello stabile e da interrogazioni parlamentari di recente presentate sull’argomento emergerebbe infatti un quadro preoccupante di omissioni, di ritardi, se non addirittura di favoritismi che sarebbero una concausa rilevante dello scadente rendimento degli immobili. Non vogliamo arrivare a dire, come qualcuno afferm� nei nostri recenti convegni, che ci sia stato un disegno finalizzato a diminuire drasticamente il rendimento per giustificare l’esternalizzazione della gestione, ma certo il problema esiste ed � sotto gli occhi di tutti e ora, anche di fronte alle allarmanti notizie della stampa, occorre esaminarlo e approfondirlo con seriet� e capire perch� gli agenti di commercio occupino soltanto (il dato non � stato smentito) il 3% degli immobili.

              D. Quali altre iniziative possono essere studiate per Federagenti per rilanciare il ruolo della Fondazione Enasarco?

                R. Curare la formazione degli agenti di commercio. Fino a qualche anno fa per esercitare l’attivit� occorreva partecipare, in assenza di titolo di studio, a dei corsi abilitanti che, peraltro, avevano una funzione formativa molto modesta. Oggi che la Corte di giustizia europea ha aperto la professione a tutti �, a maggior ragione, necessario che il vuoto normativo sia riempito da chi ha i mezzi, la capacit� e la possibilit� di operare coinvolgendo le associazioni delle ditte mandanti e quelle degli agenti e rappresentanti di commercio.

                  Chi meglio dell’Enasarco, nel cui consiglio siedono per statuto i rappresentanti delle mandanti e degli agenti, potrebbe attivare una procedura formativa e certificativa che avrebbe il merito di avviare alla professione le giovani leve e di migliorare la qualit� degli agenti in attivit� con vantaggi per gli interessati, per le imprese e per la stessa Fondazione che svolgerebbe una funzione realmente meritoria per la categoria avendone nel contempo un ritorno economico da destinare ai propri fini istituzionali operando anche attraverso le risorse messe a disposizione dalla comunit� europea?