“Enasarco” De Gregorio: Dopo le ferie regole nuove

26/07/2007
    giovedì 26 luglio 2007

    Pagina 40 – Agenti di commercio
    Pagina a cura della Federagenti Cisal

    Il segretario della Federagenti De Gregorio spiega gli obiettivi della federazione.

      Dopo le ferie regole nuove

        Chiesto un tavolo tra le associazioni di categoria

          La Federagenti si è molto distinta in questi anni per un’attività mirata a sensibilizzare la classe politica e l’opinione pubblica sulle problematiche della categoria. A Fulvio De Gregorio, segretario dell’associazione degli agenti e rappresentanti di commercio aderente alla Cisal, chiediamo di fare il punto sulla situazione alla vigilia del periodo feriale.

          Domanda. Segretario, qual è il bilancio che la Federagenti può trarre rispetto agli obiettivi che vi eravate posti?

            Risposta. La domanda implica una risposta che tocca svariati temi. La Federagenti, infatti, è stata impegnata su più fronti e direi che i risultati rispetto alle nostre aspettative sono solo parzialmente soddisfacenti. La nostra battaglia per arrivare a un calcolo dell’indennità di fine rapporto conforme alla direttiva europea ha avuto pieno successo, come pure è ormai scontata la liberalizzazione della professione voluta dalla direttiva europea che culminerà con l’abolizione dell’iscrizione al ruolo all’esame del parlamento. Tutte e due le questioni porranno la necessità di riscrivere le norme. La regolamentazione dell’indennità in ambito contrattuale attraverso nuovi accordi economici collettivi e quella della professione nell’ambito delle camere di commercio attraverso la consultazione delle associazioni di categoria. A quest’ultimo riguardo, un passo avanti è stato fatto dalla camera di commercio di Brescia che, con il contributo fattivo del nostro presidente vicario Rodolfo Garofalo, ha approvato un disciplinare che dà il via alla certificazione di qualità per l’agente di commercio. L’estensione di questo disciplinare a tutte le camere di commercio eliminerebbe la disparità di trattamento che caratterizza oggi l’accesso alla professione quasi che il ministero delle attività produttive e i vari conservatori del registro delle imprese parlino lingue diverse e non operino nello stesso paese e con le stesse leggi. Sul tema contrattuale gli appuntamenti che ci attendono non riguardano solo l’indennità di fine rapporto, ma anche la rivisitazione di numerosi istituti, a partire dalla modifica della riduzione della zona e della provvigione per passare a norme che tutelino in modo significativo l’attività dell’agente donna, per finire con la semplificazione della conciliazione delle vertenze in sede sindacale.

              D. Sul tema previdenziale la Federagenti ha organizzato un importante convegno sulla previdenza Enasarco che, per la prima volta per la categoria, è stato trasmesso in diretta televisiva in tutta Italia. A distanza di pochi mesi che cosa è cambiato rispetto al preoccupante scenario che è emerso dall’analisi degli esperti e dei politici?

                R. Purtroppo, le cose sono cambiate in peggio. Il ministro Damiano, dopo avere intrapreso attraverso il commissariamento dell’Enasarco un’opera di rinnovamento e risanamento, si è poi rimangiato tutto accettando di piegarsi a logiche autoreferenziali e verticistiche nella designazione dei nuovi amministratori. Questa scelta ha molto deluso noi e, risulta dalle agenzie di stampa, altre associazioni tra cui la Filcams Cgil e l’Anasf per gli agenti di commercio e la Confcooperative per le mandanti. Questa clamorosa marcia indietro non cancella però le tante verità che sono emerse durante il commissariamento e l’obbligo per i nuovi amministratori di attenersi rigorosamente a quanto concordato presso il ministero del lavoro e della previdenza sociale il 10 maggio scorso in merito alla necessità di risanare il bilancio e di arrivare in tempi brevi a una modifica statutaria che consenta la partecipazione della categoria alla scelta dei propri amministratori. In questo senso, del resto, vanno anche le indicazioni della commissione parlamentare di controllo. Non è un caso perciò, che sotto la lente di vari parlamentari ci siano i primi atti della nuova consiliatura come dimostrano le numerose interrogazioni presentate, tra le quali spiccano quelle di Luciano Ciocchetti e di Antonio Mazzocchi in merito alla composizione del nuovo cda e alla opportunità e legittimità di un bando che impegna una spesa di ben 5 milioni e mezzo di euro per l’installazione di un contact center esterno, nonostante l’opposizione dei sindacati interni che lo ritengono inutile e troppo costoso. Da ultimo, rinnoviamo l’auspicio di un tavolo unico fra tutte le associazioni che rappresentano la categoria per avviare finalmente un confronto serio e costruttivo che abbracci i temi sopra trattati e affronti il nodo fiscale con l’obiettivo di rivedere gli studi di settore perché la situazione degli agenti di commercio è completamente differente da quella dei commercianti.