ENASARCO: CONTI NEGATIVI: PASSARE ALLA CAPITALIZZAZIONE, ELEGGERE GLI AMMINISTRATORI

29/06/2000

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

Ufficio Stampa

29 giugno 2000

ENASARCO: CONTI NEGATIVI: PASSARE ALLA CAPITALIZZAZIONE, ELEGGERE GLI AMMINISTRATORI

Le associazioni sindacali degli imprenditori e degli agenti di commercio sono state sentite dalla Commissione parlamentare di controllo sugli enti di previdenza, presieduta dal senatore Michele De Luca, sull'esperienza Enasarco a un anno dalla riorganizzazione. All'audizione erano presenti Confindustria, Confapi, Confcooperative, Filcams Fisascat Uiltucs e altri sindacati degli agenti e rappresentanti. Massimo Nozzi, responsabile del settore agenti e rappresentanti della Filcams, ha evidenziato l'andamento negativo della gestione Enasarco. “Il consuntivo '99 - ha detto - evidenzia un disavanzo di oltre 40miliardi mentre era previsto un attivo di 75miliardi. Oltre 100miliardi di distanza dalla realtà (il 10% della contribuzione) che segnalano come non solo non si raggiungerà l'equilibrio nel 2012 come programmato, ma già nel 2010 si intaccheranno le riserve. Occorre - ha sostenuto - passare senza indugio, dato che una tale operazione è lunga e ha pochi precedenti, dal sistema a ripartizione alla capitalizzazione. Un processo che ha però bisogno di tutele pubbliche. Gli agenti e rappresentanti di commercio hanno lo strano "privilegio" di avere due forme pensionistiche obbligatorie, entrambe a ripartizione, ma nessuna garanzia pubblica. L'ente va trasformato avviandolo ad una effettiva gestione privatistica. Gli agenti devono però avere possibilità di scelta con l'avvio di una previdenza integrativa volontaria che nasca dall'accordo tra gli interessati e le parti sociali. Nella fase transitoria l'Enasarco va gestito in modo ben più produttivo, se del caso con l'intera esternalizzazione della gestione. Tutto questo non è possibile senza una rifoma dello statuto che preveda la piena legittimità rappresentativa degli organi dirigenti. L'Enasarco è l'unico ente privatizzato in cui i paganti non eleggono direttamente i rappresentanti; in Enasarco l'intero meccanismo della gestione è ancora in mano, senza alcun controllo, alle organizzazioni sindacali, degli imprenditori e degli agenti, maggiormente rappresentative. Anche per Enasarco devono valere le regole della legge che ha istituito i fondi di previdenza complementare. Va dunque eletta un'assemblea che a sua volta elegge il consiglio di amministrazione, controllandone l'operato”.