Enasarco, annullata la gara per la gestione immobiliare

18/07/2005
    sabato 16 luglio 2005

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    La rinuncia fatta in autotutela. Soddisfazione di Federagenti e Fiarc

      Enasarco, annullata la gara per la gestione immobiliare

      Luca Saitta

        La gara immobiliare Enasarco è stata annullata. Il consiglio d’amministrazione della Fondazione della cassa previdenziale privata degli agenti e rappresentanti di commercio ha deciso ieri, al termine di una lunga riunione protratta per tutta la giornata, di sospendere la gara europea promossa lo scorso febbraio per la gestione e la valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare. La rinuncia è stata fatta in autotutela, si attende il testo della delibera per sapere le esatte motivazioni della scelta.

        Un fatto che segna una decisa vittoria delle associazioni di categoria Federagenti Cisal e Fiarc Confesercenti che, sin dal primo momento, hanno avversato in ogni modo un progetto che avrebbe messo in non poche ambasce le circa 15 mila famiglie residenti negli immobili di proprietà della Fondazione. Un conflitto, quello tra Enasarco e le associazioni, che non ha evitato toni anche aspri, culminati con la decisione di Federagenti di intraprendere le vie legali, sostenendo l’irregolarità del bando sotto vari profili (i giudizi sono al momento ancora pendenti innanzi al Tar Lazio e all’Unione europea).

        Che il presidente della Fondazione Enasarco, Donato Porreca, arrivasse a dichiarare la resa era una conclusione per certi aspetti già ipotizzabile dopo la rinuncia della cordata patrocinata dall’immobiliarista Stefano Ricucci. Inizialmente cofinanziato dalla Deutsche bank e dato come sicuro vincitore della gara, Ricucci era stato invece costretto, proprio alla vigilia del bando, a rinunciare a presentare l’offerta, a causa del voltafaccia improvviso del colosso bancario tedesco. Un evento che, nonostante la presenza di altri interessati, ha evidentemente portato scompiglio.

        ´Siamo molto soddisfatti del flop della gara’, ha dichiarato a caldo Antonio Caporale, presidente della Federagenti. ´Un esito che per noi era, comunque, era dato per scontato essendo certi che il Tar Lazio e l’Unione europea avrebbero cassato proprio per motivi di carattere formale i risultati della gara’.

        Soddisfazione è stata manifestata anche dall’associazione degli inquilini Sai Cisal, apertamente schierata in favore dei residenti nel patrimonio immobiliare della Fondazione.

        ´Le dismissioni non sarebbero state effettuate direttamente dall’Enasarco’, dichiara il segretario generale della Cisal, Francesco Cavallaro, ´ma nell’operazione si sarebbero introdotti soggetti terzi che avrebbero, comunque, comportato un ingiustificato maggior costo per gli acquirenti’.

        Malgrado l’abbandono della gara, il conflitto, però, non accenna a placarsi. Tutt’altro.

        ´La Cisal’, continua Cavallaro, ´non si lascia certo intimidire dai penosi tentativi che il presidente Porreca sta ponendo in essere in varie sedi per screditare e discriminare le organizzazioni della nostra confederazione, che legittimamente e, soprattutto, a ragione ne contestano i comportamenti’. Oggetto dell’accusa gli interventi di modifiche dello statuto Enasarco, attualmente al vaglio del ministro del welfare, Roberto Maroni.

        ´Questo clamoroso annullamento’, conclude Cavallaro, ´farà certamente scattare una nostra denuncia alla Corte dei conti e agli organi vigilanti per il risarcimento dei danni derivanti alle casse dell’ente dall’espletamento della gara, nonostante fossero evidenti sin dall’inizio le sue carenze procedurali’. Una denuncia che, secondo la Cisal, scatterebbe a prescindere anche dalle ulteriori spese che la Fondazione sarebbe eventualmente chiamata a sostenere nell’ipotesi, ritenuta assai probabile, di un’impugnativa da parte dei concorrenti che, nel rispetto del bando, hanno presentato regolare offerta. (riproduzione riservata)