Enasarco-agenti, scontro in procura

29/11/2005
    martedì 29 novembre 2005

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      La fondazione querela il segretario di Federagenti

        Enasarco-agenti, scontro in procura

        di Andrea Battistuzzi

          È guerra di carte bollate tra gli agenti di commercio e l’Enasarco, la fondazione che si occupa della loro previdenza. Il presidente dell’Enasarco, Donato Porreca, ha infatti presentato la settimana scorsa una querela nei confronti di Fulvio De Gregorio, segretario generale della Federagenti, che da mesi si scaglia contro l’ipotesi di dare in gestione a società terze il patrimonio immobiliare della fondazione, valutato intorno ai 3,25 mld di euro. ´Non ci fermeremo perché ci vogliono intimorire in questo modo, con le querele’, ha detto De Gregorio nel convegno tenutosi nei giorni scorsi a Roma in occasione del quindicennale della Federagenti, ´quest’atteggiamento ci induce al contrario ad andare avanti’.

          La Federagenti ha sempre ritenuto che la vendita dei 15 mila appartamenti dell’Enasarco mettesse in pericolo la previdenza degli operatori di commercio. ´Che garanzie ci dà nel tempo questa moneta? e perché non si vende direttamente agli inquilini?’, ha accusato De Gregorio che oggi rappresenta 30 mila tra agenti, intermediari e rappresentanti di commercio. ´Non è necessario chiamare una società esterna, che di certo non verrebbe gratis’, ha aggiunto ancora De Gregorio, ´anche se l’Enasarco assicura di garantire gli interessi degli inquilini, queste garanzie vanno messe per scritto’. Il terreno di scontro sarà innanzitutto quello del rinnovo del cda della fondazione in scadenza a fine anno e composto da tredici membri tra associazioni degli agenti di commercio e ditte mandanti. ´Dal 2001 siamo tra le otto associazioni più rappresentative’, ha detto De Gregorio, ´ma non siamo nel cda perché hanno escogitato di poter inserire i rappresentanti di alcune associazioni, scelte dal presidente del cda, nel collegio sindacale. La nostra battaglia è avere un cda eletto democraticamente dalle categorie’. E sul piede di guerra è sceso da mesi anche il Sindacato autonomo inquilini (Sai-Cisal) che rappresenta gran parte delle 15 mila famiglie che abitano gli immobili Enasarco. ´Gli inquilini non sono stati nemmeno avvisati del bando di gara’, ha detto Luca Gaburro, coordinatore del Sai-Cisal, ´in molte case manca la luce negli androni, ci sono allagamenti e crepe, mentre il cda Enasarco dice che paghiamo fitti irrisori e chiediamo in cambio trattamenti da hotel. Noi chiediamo un tavolo di concertazione tra le associazioni degli inquilini e l’Enasarco, con le istituzioni come garanti, in modo da fissare delle regole prima e non alla fine del percorso’.