Emilia Romagna: Nei servizi uguali ai privati

12/12/2007
    mercoledì 12 dicembre 2007

    Pagina 28 – JOB 24

      Le relazioni industriali in Emilia Romagna

        Dalla parte dei lavoratori. la Cisl

          Nei servizi uguali ai privati

            Rapporti positivi tra sindacati e Coop? In realtà, spiega Giovanni Caruso della CislReggio Emilia, una delle province a più alta densità cooperativa, «bisogna distinguere tra i comparti. Nel mondo delle Coop metalmeccaniche, ad esempio, esiste un confronto positivo, sia nel Reggiano che nell’Imolese e Forlivese». Per dire: «Alla CoopSette di Sant’Ilario, gli atipici si annidano tra gli installatori, ma la grande maggioranza degli addetti sono a tempo indeterminaro».

            Nel commercio e nei servizi alle imprese, invece, la musica cambia decisamente. «In questi comparti le Coop vengono percepite ormai dai sindacati né più né meno che normali aziende private». Se prendiamo le tipologie contrattuali utilizzate, non di rado si rintracciano veri e propri «abusi», precisa Caruso. «Co.co.pro che di progetto hanno ben poco. Forte utilizzo del tempo determinato e del part-time brevissimo. D’altronde, quando ci sono Coop con 500mila soci, come la Nordest qui a Reggio Emilia, lo spirito mutualistico finisce per sommombere».

            Così la crescita dimensionale di molte imoprese, con relativa finanziarizzazione, finisce per creare cortocircuito. «Ricordate la vicenda Coopservice?» prosegue Caruso. L’anno scorso nella quotazione della controllata Servizi Italia, Coopservice genera un plusvalenza di 36 milioni realizzata attraverso l’utilizzo di una società veicolo lussemburghese, FirstService Holding, finanziaria di cui molti cooperatori erano soci. «Nessuna violazione di legge, ma dello spirito cooperativo certamnte sì».

            M.Alf.