Emilia Romagna: LegaCoop, decentrare la contrattazione

12/12/2007
    mercoledì 12 dicembre 2007

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      Le relazioni industriali in Emilia Romagna

        Dalla parte delle aziende: LegaCoop

          Decentrare la contrattazione

            Cooperazione e modelli contrattuali. Centralizzato o periferici? L’evoluzione delle relazioni tra sindacato e galassia Coop, passa anche da questo snodo, spiega Carlo Marignani, responsabile nazionale di LegaCoop per le relazioni industriali. E le imprese cooperative, al pari di qualsiasi Spa concorrente, spingono per incrementare quella di secondo livello. «Siamo per una remunerazione di risultato», precisa Marignani. «Crediamo che la contrattazione decentrata vada assolutamente incentivata. Non si tratta, badate, di svuotare il contratto nazionale, ma di valorizzare quello di territorio. Fiscalmente, ma anche contrattualmente, decentrando competenze anche sostitutive di quelle nazionali». D’altronde la storia dei rapporti sindacati-Coop è articolata. Almeno a partire dal ’90 quando venne siglato il primo Protocollo industriale. «Da allora si sono siglati ben 14 contratti collettivi nazionali. Il più recente è quello sul multiservice che verrà firmato tra oggi e domani», precisa Marignani. Accanto a questi contratti, c’è poi il rinnovo del Protocollo ministeri-sindacati-centrali Coop del 10 ottobre scorso all’insegna di tre obbiettivi. Uno: «Garantire le revisioni cooperative affinchè tutte le Coop che vincono gli appalti producano certificazioni». Due: «Lotta contro la cooperative spurie, che fanno concorrenza sleale». Tre: «Colpire il fenomeno della contrattazione privata "pirata". Ci sono realtà associative – conclude Marignani – a scarsissima rappresentatività che stipulano contratti pseudo nazionali a costi inferiori anche del 40%».

            M.Alf.