Emilia Romagna: innovazione per curare le terme

09/09/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
213, pag. 16 del 9/9/2003
di Carlo Russo


Emilia Romagna
Innovazione per curare le terme

Nuovi e più ambiziosi obiettivi per il turismo termale in Emilia Romagna, proprio mentre Salsomaggiore celebra il concorso di bellezza più popolare, con Miss Italia a fare da traino al sistema. A condurre la riscossa delle terme sarà Maurizio Fussi, 55 anni, sindaco di Castrocaro: è stato nominato presidente dell’Unione di prodotto terme, salute e benessere della regione. Al suo fianco Tiziano Tanzi, a capo di Assoturismo-Confesercenti di Parma e Salsomaggiore, con la funzione di coordinamento dell’attività promozionale.

´Occorrono nuove idee e il mio obiettivo è puntare sull’innovazione’, dice Fussi. ´Il settore termale nazionale non sta vivendo un momento felice. Tra le tante cause c’è anche la legge finanziaria che puntualmente, ogni anno, contiene provvedimenti che bistrattano le terme, senza considerare il notevole volano economico che le strutture termali generano. Per questo in molti paesi esse sono agevolate, purtroppo da noi accade il contrario’.

A cominciare da Salsomaggiore, sono in corso processi di privatizzazione di molte stazioni termali e questa trasformazione dovrebbe consentire un maggiore dinamismo, accelerando la conversione verso un salutismo più legato alla bellezza, che può proficuamente affiancare il termalismo vero e proprio. Aggiunge Fussi: ´Va ripensata l’immagine del termalismo, partendo dall’importante patrimonio fin qui acquisito. Si tratta, insomma, di procedere sulla strada di un arricchimento dell’offerta, anche per ampliare la fascia dei potenziali clienti. Le terme italiane possono diventare un grande business turistico e coinvolgere un indotto assai vasto’.

L’Unione di prodotto terme, salute e benessere chiederà alla regione più finanziamenti e una promozione meno centrata sul mare. Tutto questo senza polemiche: l’obiettivo è un riequilibrio per proporre un’articolazione del turismo regionale che comprenda tutte le offerte, possibilmente intrecciate tra loro. ´Il termale, se potenziato, può diventare elemento portante del turismo in province come quella di Parma, che non hanno sbocchi sul mare’, spiega Caterina Siliprandi, assessore al turismo della provincia di Parma. ´Non solo: può anche fare sistema col turismo congressuale, con vantaggi per tutto il territorio’.

Da Piacenza alla Riviera, l’Emilia Romagna è molto ricca di centri termali, che adesso si attendono dal nuovo vertice dell’Unione di prodotto una strategia di rilancio a cominciare dal 2004.