EMILIA ROMAGNA: APPALTI PULIZIE E SERVIZI AUSILIARI NELLE SCUOLE: DICHIARATO LO STATO DI AGITAZIONE

04/02/2014

4 febbraio 2014

Emilia Romagna: Appalti pulizie e servizi ausiliari nelle scuole: dichiarato lo stato di agitazione

La CGIL Emilia Romagna, unitamente alle categorie regionali FILCAMS, FLC e FP, manifesta grande preoccupazione per la situazione che si è determinata nelle scuole statali della nostra regione, a seguito della considerevole riduzione delle risorse rispetto al 2013 (- 35%), stanziate per gli appalti che si occupano di pulizia e sorveglianza.

Ad un mese dall’affidamento a Manutencoop dei servizi di pulizia ed altri servizi ausiliari negli istituti scolastici statali dell’Emilia Romagna, a seguito dell’aggiudicazione della gara d’appalto nazionale CONSIP, la situazione non è ancora definita.

Nonostante le mobilitazioni, culminate nello sciopero nazionale del 12 dicembre scorso con il presidio davanti al MIUR, e l’impegno del Governo, tradotto con la Legge di stabilità, è al momento vano.

Il cambio di affidamento degli appalti al 1° di gennaio, durante la chiusura natalizia delle scuole ha reso ancora più complicata la situazione: le organizzazioni sindacali e Manutencoop, non hanno raggiunto l”accordo per il mantenimento delle stesse condizioni occupazionali e retributive, e per gli oltre 400 occupati negli appalti della nostra regione tutto questo si è tradotto in assunzioni a condizioni inferiori rispetto a quelle precedenti e nella necessità di riorganizzare il lavoro e l’orario con inevitabili ricadute sulla qualità del servizio.

Pertanto, ad oggi, continuano i confronti a livello territoriale, con l’obiettivo di giungere a soluzioni definitive che diano una risposta positiva in termini di occupazione e reddito e quindi di qualità del servizio erogato agli istituti scolastici, così come avvenuto ad esempio in provincia di Ferrara dove con la sottoscrizione dell’accordo, a partire dal 1° febbraio, saranno ripristinate le condizioni esistenti al 31 dicembre 2013.

Serve una netta inversione di tendenza: lo stato di agitazione proclamato a livello regionale servirà a sostenere i confronti territoriali oltre che ad evidenziare le problematiche a tutti gli Enti interessati e all’opinione pubblica