Emilia Romagna: 1.808 milioni per il turismo

31/01/2006
    martedì 31 gennaio 2006

    Pagina 19- Turismo

      EMILIA ROMAGNA/ Nonostante la crisi globale il settore tiene e rilancia

      Per il turismo 1.808 milioni

        Cifra stanziata da pubblico e privati in dieci anni

        di Giorgio Bertoni

          Lo sforzo è stato imponente: 403 milioni di euro stanziati dalla regione Emilia Romagna per il turismo nel decennio 1995-2004. Uno sforzo che ha messo in circolo 1.405 milioni da parte dei privati, per complessivi 1.808 milioni. Non solo è stata cambiata l’immagine dell’area principe del turismo regionale, quella della costa, ma sono stati creati i club di prodotto per diversificare l’offerta; così, arte, parchi tematici, montagna e tante altre proposte si sono affiancate all’ex ´divertimentificio’ romagnolo, che ora punta più su destagionalizzazione, servizi, congressi e sul ritorno delle famiglie che sulle notti brave in discoteca.

          Lo sforzo fin qui svolto si è scontrato con una serie di sommovimenti economico-sociali, che hanno reso tutto più difficile, dall’11 settembre 2001 in poi. Il mercato turistico è cambiato radicalmente. L’Europa, l’Italia e l’Emilia Romagna si sono trovate ad affrontare problemi nuovi, non sempre di facile lettura. Così, se l’Europa ha registrato una sostanziale stasi negli arrivi, l’Italia ha subito in modo più pesante il caro-euro, la paura di viaggiare, la concorrenza di altre mete mediterranee a costi più bassi, la carenza di servizi. L’Emilia Romagna si è difesa, con un incremento dai 3,8 ai 4,5 milioni di arrivi tra il ’95 e il 2005, dato su cui ha influito positivamente l’offerta destagionalizzata (+50% di arrivi nei mesi non estivi). ´Questi dati’, commenta il presidente della giunta regionale, Vasco Errani, ´ci incoraggiano. Gli arrivi crescono, anche se di poco, così come le presenze. Ciò significa che gli investimenti incominciano a pagare. Certo’, sottolinea ancora Errani, ´una sola regione non basta a fare sistema. Serve un maggiore impegno dello stato sul fronte fiscale, finanziario, dei trasporti e del sistema paese in generale’.

            E il 2006, come sarà? Difficile fare proiezioni precise. Al momento, tuttavia, come sottolinea Errani, i segnali positivi ci sono, grazie anche a massicce campagne svolte nei paesi più ´vicini’ all’Emilia Romagna. Dovrebbero crescere i tedeschi, i francesi e gli inglesi, ma soprattutto i russi. (riproduzione riservata)