Emergenza Covid: garantire difese e tutele per la salute e la sicurezza nei posti di lavoro

12/10/2020
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Necessari interventi immediati a partire dagli ammortizzatori sociali per sostenere i lavoratori dei settori del commercio, turismo e servizi più colpiti dalla crisi

In un momento che continua ad essere estremamente difficile per il paese a causa dell’aumento della diffusione del Covid-19, è indispensabile tenere alta l’attenzione e far rispettare tutte le misure di sicurezza per tutelare lavoratrici e lavoratori che si trovano in situazioni di rischio contagio e a contatto con il pubblico: esercizi commerciali, piccola e grande distribuzione organizzata, addetti delle pulizie e alle mense degli ospedali, delle scuole, farmacie, vigilanza privata, bar, ristoranti, lavoratrici domestiche e molti altri operatori dei servizi, della filiera turistica, del terziario.
L’uso dei dispositivi di protezione, le misure di distanziamento fisico, la gestione dei flussi: le imprese devono mantenere e rafforzare tutte le misure necessarie a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, diretti e in appalto.
“È un momento difficile che dobbiamo gestire con la massima attenzione, per questo richiamiamo le aziende e i cittadini ad un’assunzione di responsabilità, per evitare che l’aumento di contagi da coronavirus possa portare a restrizioni aggiuntive che potrebbero avere ancora una volta ripercussioni negative su milioni di lavoratori e sull’economia del paese” afferma la segretaria generale della Filcams Cgil Maria Grazia Gabrielli.
Se gli aspetti legati alla sicurezza e prevenzione del contagio restano una priorità, è fondamentale però che il Governo, alla luce della scadenza degli ammortizzatori in deroga a metà novembre, individui quanto prima ulteriori forme di sostegno per il lavoro.
Per la segretaria “è difficile prevedere come procederà la diffusione del virus, ma si deve intervenire per evitare che la pandemia esasperi ulteriormente il forte disagio sociale ed economico già presente. Nella filiera del turismo che coinvolge dall’accoglienza e dalla ristorazione ai beni culturali passando per il comparto termale e per tour operator ed agenzie di viaggio, nel settore dei servizi in appalto, da quelli che operano per la filiera del turismo alle mense, e nel commercio, in particolare per la distribuzione non food, è essenziale garantire alle lavoratrici e ai lavoratori continuità nel sostegno al reddito per supportare la già precaria condizione di reddito e per non disperdere professionalità nel corso di una ripresa che – come si evidenzia dai dati – sarà più lenta e più lunga del previsto.”
“In questi settori”, continua Gabrielli, “insiste un’alta presenza di lavoratrici e di giovani, con contratti stagionali, di somministrazione, a chiamata, a termine, in appalto, ed un largo ricorso al part time involontario; tutti soggetti considerati più esposti di fronte alle conseguenze delle crisi e pertanto da tutelare ma soprattutto su cui investire per il futuro del paese”.
“Proroga degli ammortizzatori e del blocco dei licenziamenti sono pertanto indispensabili per la tenuta sociale del paese e per sostenere settori, a partire dalla filiera del turismo, essenziali per l’economia nazionale e su cui investire per la ripresa. Tenere insieme misure per affrontare la crisi e la prospettiva è la priorità su cui è indispensabile un impegno certo, prima della scadenza degli ammortizzatori: per non lasciare indietro nessuno e per rendere sostenibile il piano di ripresa e resilienza del paese, mettendo al centro il lavoro” conclude la segretaria.