EMENDAMENTO DEL SENATO SUGLI APPALTI: I SINDACATI: UN ATTO GRAVE Dichiarazione di Carla Cantone e Ivano Corraini

22/04/2002

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

19 aprile 2002

EMENDAMENTO DEL SENATO SUGLI APPALTI: I SINDACATI: UN ATTO GRAVE
Dichiarazione di Carla Cantone e Ivano Corraini

I sindacati bocciano un emendamento approvato in Commissione Lavoro di Palazzo Madama nell’ambito della delega sul lavoro. L’emendamento tende ad abrogare la legge sulla valutazione dei costi del lavoro e della sicurezza nelle gare d’appalto.

Carla Cantone, segretaria nazionale della Cgil ed Ivano Corraini, segretario generale nazionale della Filcams Cgil, intervengono sull’approvazione. L’ emendamento è giudicato grave.
«L’attuale maggioranza di governo ha approvato ieri in Commissione Lavoro del Senato un emendamento che rappresenta un grave attacco ai diritti dei lavoratori degli appalti. L’emendamento si pone come un tentativo di eliminare nei criteri e nelle modalità di valutazione dei costi del lavoro e della sicurezza, qualsiasi riferimento vincolante da parte del ministero del lavoro "alle disposizioni di legge e dei contratti nazionali di lavoro stipulati da associazioni comparativamente più rappresentative".

«Come è noto, è invece sulla base di questo impegno che era stato possibile arrivare a contrastare il vero e proprio degrado delle condizioni di lavoro conseguente alle gare "al massimo ribasso”» .

I due rappresentanti della Cgil proseguono nella loro nota:

«E’ evidente che la delega-lavoro, sta assumendo sempre più le caratteristiche di una legge punitiva del lavoro stesso. Di tutto il lavoro, e non solo perché i lavoratori delle imprese di pulizia o delle mense, per fare due esempi, sono tra quelli con i redditi tra i più bassi del Paese, ma per le stesse imprese.

«Infatti, quelle norme avevano visto l’apporto ed il consenso di tutte le organizzazioni imprenditoriali. Per ciò che ci riguarda, prenderemo tutte le iniziative utili ad impedire questo attacco ai diritti dei lavoratori».