“Embedded” Un braccio per Silvio (M.Gramellini)

04/12/2006
    sabato 2 Dicembre 2006

      Prima Pagina

      Buongiorno

        Un braccio per Silvio

          Massimo Gramellini

            Si sa com’� fatto, quell’uomo: gli dai una mano e si prende subito il braccio. Per poter salire sul palco del convalescente Berlusconi, oggi i giornalisti dovranno indossare un bracciale di riconoscimento recante la scritta �Contro il regime per la libert�. Non pensate subito a Emilio Fede, che quello slogan se lo farebbe tatuare anche sulla pelle. Immaginate invece un cronista normale (ce ne sono), costretto a scegliere fra la rinuncia alla possibilit� di svolgere il suo lavoro e l’imbarazzo di diventare testimonial di un evento politico di parte. Come mettere una sciarpa del Milan al collo di tutti gli inviati che entrano a San Siro.

            E’ probabile che la cosa non provochi il minimo senso di smarrimento, come quasi pi� nulla ormai di ci� che riguarda quella noiosissima materia che risponde al nome di �garanzie democratiche�. Eppure � la prima volta che il corpo di un giornalista diventa strumento di propaganda. La sinistra ha goduto del monopolio della piazza per decenni, ma non ha mai avuto il coraggio, la faccia tosta o magari solo l’idea di tappezzare con le sue parole d’ordine le braccia della stampa: neppure di quella amica, che poi era la maggioranza. Qualsiasi politico ha sempre considerato il giornalista soltanto un mezzo per trasmettere messaggi agli elettori. Ma con l’avvento del Cavaliere si � verificato un salto logico: i messaggi li irradia direttamente lui e ai cronisti � riservato il ruolo di comparse. Il loro impiego rimane per� uno spreco, deve aver pensato quell’efficiente organizzatore. Perci� intende chiamarli a contribuire allo spettacolo, trasformandoli in fans involontari nel primo esempio di giornalismo politico �embedded� della storia. Poich� ogni berlusconata che passa liscia viene subito imitata in peggio da tutti gli altri, bisogna augurarsi che oggi, sopra quel palco, anche i giornalisti che sulla Finanziaria la pensano come lui si rifiutino di addobbarsi come vorrebbe lui.