Elmas, protestano i lavoratori della Metro

14/08/2012

Nella cattedrale del cash and carry sono impiegati 130 dipendenti. I sindacati:«Diritti sindacali negati»

Non sono forestali in divisa verde, neppure metalmeccanici in tuta blu o impiegati della Regione in abiti chic. Più semplicemente, un plotone di commessi e magazzinieri dello stabilimento Metro, ai piedi della statale 130. E, ieri mattina, hanno deciso di organizzare un presidio davanti all`impero dello shopping per tenere alta la guardia sulla loro situazione. «Abbiamo la sensazione infatti – sottolinea Simona Fanzecco, rappresentante della Filcams Cigl- che sia solo l`inizio di un braccio di ferro con l`azienda per la tutela dei diritti dei dipendenti. I vertici della società hanno, di fatto, annullato il contratto integrativo aziendale. Un colpo di spugna che proprio non ci piace. Perché si traduce nella negazione di alcuni vantaggi per i lavoratori, che vedono co sì venir meno il riconoscimento ad un incremento per il servizio domenicale, la cancellazione dei premi per la produttività ed altri benefici da riconoscere all`esercito di banconieri». Nella cattedrale del cash and carry del sud Sardegna sono coinvolti 130 operatori che paventano il preludio verso un disimpegno della multinazionale: «La cosa più assurda denuncia Giuseppe Atzori della Cisl Fisascat – è che l`azienda produce sul territorio degli utili da ridistribuire verso i lavoratoti. Si tratta, insomma, di una realtà produttiva solida e forte. Una produttività che si aggira a 500 mila euro per lavoratore, ma con la scusa della crisi vogliono negare questi profitti».
Le organizzazioni sindacali sollecitano un dietrofront della società: «Con questo modo di procedere, unilaterale, si rischia di cancellare 40 anni di accordi sindacali. I lavoratori isolani andranno a perdere già da quest` anno duemila euro all`anno. Una mazzata per tutte le famiglie. E` necessario – concludono Fanzecco e Atzori – che si riapra il tavolo delle trattative con il gruppo Metro trovando soluzioni condivise attraverso un negoziato coni dipendenti».