“Elezioni” R.Borsellino: «la nuova Sicilia si muove»

31/05/2006
    mercoled� 31 maggio 2006

    Pagina 9 – Interni

      L�INTERVISTA

        Rita Borsellino: "La mia sar� un�opposizione anomala, come lo � stata la mia candidatura"

          �Non mi imbriglieranno
          la nuova Sicilia si muove�

            ATTILIO BOLZONI

              PALERMO – Signora, non ha paura che alla Regione la faranno prigioniera? �Paura? Non riusciranno a imbrigliarmi o a invischiarmi, da una parte e dall�altra hanno imparato a conoscermi gi� in campagna elettorale�, risponde lei con la sua parlata veloce e spalancando gli occhi azzurri. � in una vecchia casa del quartiere Capo, dal mercato salgono profumi di spezie e le grida dei pescivendoli. Rita Borsellino ha addosso una bella camicia a fiori, racconta che si � svegliata felice, spiega cosa far� quando metter� piede nelle paludi dei palazzi governativi dell�isola. �Anomala sono stata come candidata e anomala sar� anche la mia opposizione rispetto al passato�, dice sottovoce la signora mentre riceve ancora telefonate di amici e di ministri.

              Signora Borsellino, ma chi le ha vinte davvero queste elezioni regionali? Tot� Cuffaro che � tornato a fare il governatore? Lei che ha conquistato pi� di un milione di voti? Tutti e due?

              �Cuffaro ha perso, � il cuffarismo che ha vinto�.

              Cos�� il "cuffarismo"?

              �E� la clientela, � il favore, � andare incontro alla disperazione delle persone promettendo qualcosa ma senza risolvere mai i loro problemi, � tenerle sempre l�, sotto ricatto�.

              E� Cuffaro chi �?

                �E� l�espressione di una certa Sicilia che non vuole far crescere la Sicilia�.

                E l�altra Sicilia, quella che lei vuole rappresentare?

                �E� dietro un progetto che comincia a camminare con le proprie gambe. E che non si fermer� pi�.

                Torniamo a quella che sar� la sua opposizione. Negli ultimi anni ce n�� stata poca e molto tiepida contro Cuffaro e la sua corte. Il governatore ha gi� annunciato che vuole un dialogo con lei, davvero non ha il timore di essere "inghiottita"?

                  �Alla fine dell�ultimo dibattito televisivo con Cuffaro lui mi ha salutato e mi ha detto: "Vedr� se sar� eletta, la voglio proprio vedere dopo un anno alla Regione..". Io al contrario sono convinta che le cose si possono modificare. La nostra opposizione sar� molto ferma�.

                  Visto i voti che ha preso, non crede che se i partiti l�avessero sostenuta di pi� forse ce l�avrebbe anche fatta a vincere?

                  �Forse, forse avrebbero potuto fare di pi� fin dall�inizio�.

                  E� vero che le hanno proposto di candidarsi a sindaco di Palermo?

                    �Me l�hanno proposto 5 anni fa e ho rifiutato perch� non era il momento giusto. E ormai la mia strada � un�altra�.

                    Perch� non ha mai parlato neanche una volta di mafia e di antimafia nella sua campagna elettorale?

                      �Perch� non volevo fare un favore a Cuffaro. E� lui che parlava di mafia. E diceva anche che i suoi problemi personali giudiziari erano problemi che aveva affidato ai suoi avvocati. Se uno � governatore della Sicilia, quei problemi personali giudiziari diventano anche problemi dei siciliani�.

                      La Sicilia fa tanta fatica a uscire dalle sue sabbie mobili, a volte sembra proprio che non voglia cambiare mai.

                      �Siamo abituati a essere dominati, � come se volessimo sempre che qualcuno decida per noi. Dopo l�estate del 1992 e dopo le stragi sembrava tutto diverso. E invece poi la Sicilia si � un�altra volta ripiegata su se stessa. Si fanno passi avanti e poi si indietreggia. I processi di rinnovamento sono sempre molto lenti. Credo comunque che in un luogo come la nostra isola – lo diceva sempre Giovanni Falcone – non si pu� stare alla finestra a vedere cosa succede. Bisogna avere la consapevolezza di stare da una parte o dall�altra. Ecco perch� voglio capire fino in fondo perch� un milione e mezzo di siciliani non sono andati a votare. Non importa chi, importa perch� non l�hanno fatto�.

                      Quale � stato il momento pi� bello della sua campagna elettorale?

                        �Uno � quando sono andata a Villa San Giovanni ad accogliere i 1200 ragazzi del Rita Express. Lo Stretto di Messina l�abbiamo attraversato tutti insieme, un�emozione fortissima. L�altro � quando abbiamo festeggiato le elezioni con una cena�.

                        Quando ha saputo di quel milione e passa di voti?

                          �No, prima di conoscere l�esito. Alla fine della campagna elettorale e prima di conoscere come sarebbe andata a finire. Per noi era gi� chiaro cosa avevamo fatto, ci siamo messi tutti in circolo intorno a un tavolo e in quel momento mi sono passati davanti gli ultimi sette mesi dalle primarie ad oggi e poi anche tutta la mia vita, il percorso che ho fatto – tra gioie e sofferenze – per arrivare al progetto che volevo portare avanti�.

                          Chi l�ha aiutata di pi� in questa campagna elettorale?

                            �Mia figlia Cecilia che ha preso il posto mio nella nostra farmacia. Senza Cecilia io non avrei potuto fare niente. Mio figlio Claudio � venuto qui negli ultimi 15 giorni di campagna, l�altra mia figlia Marta � stata con me per tutto il tempo�.

                            Quale � stato il primo politico che l�ha chiamata per complimentarsi per il risultato?

                              �Prodi. Poi ha chiamato anche D�Alema. E Rutelli. E tanti altri�.

                                Il cellulare squilla ancora. E� il ministro Giovanna Melandri. La signora Borsellino sorride e risponde: �Grazie, grazie, ma non finisce qui. S� lo so che posso contare su di voi. E ci conter�, ci conter� parecchio�.