“Elezioni” Più Europa e meno tasse

13/02/2006
    domenica 12 febbraio 2006

    Pagina 9 – Primo Piano

      I PUNTI QUALIFICANTI DEL PROGRAMMA

        Assegni per i figli
        pi� Europa e meno tasse

          Dalla Costituzione allo sport, in 281 pagine l’Unione ha presentato ieri il suo programma – �Per il bene dell’Italia� con una manifestazione al teatro Eliseo in cui Prodi ha lanciato la campagna elettorale della coalizione. Al primo punto la �difesa delle istituzioni repubblicane�, con altri capitoli che seguono: pubblica amministrazione, giustizia, sicurezza, politica estera, economia, Mezzogiorno, scuola, immigrazione, informazione, cultura. In questa pagina presentiamo i punti principali di sette argomenti-chiave: chi vuole leggerlo tutto pu� andare al sito Internet del Professore (www.romanoprodi.it). Ieri c’� stato un �ingorgo� web per scaricarlo.

          Riforme istituzionali
          La Costituzione non si cambia a maggioranza

            Gigi Padovani

              Una puntigliosa difesa dell’attuale Costituzione, cambiata dal centro-destra (con il trattino) a maggioranza, con poche novit� sul piano istituzionale. E’ questo il senso dei primi due capitoli del programma dell’Unione dedicato alla struttura dello Stato, che parte da un presupposto politicamente importante: �la Costituzione si cambia insieme�. In caso di vittoria i partiti che sostengono Prodi si impegnano a modificare l’articolo 138 della Carta fondamentale nella parte relativa al �quorum�: sar� aumentato, in modo da impedire il varo di modifiche a colpi di maggioranza. Lo ha fatto Berlusconi, fu anche l’ultimo colpo del centrosinistra nel 2001 per quanto riguarda i poteri delle Regioni nella nota riforma del Titolo V. L’impostazione di questa parte del programma parte dal presupposto che il referendum chiesto da 15 Regioni bocci la riforma varata dalla Cdl (con �devolution� e i maggiori poteri al premier). Si annuncia comunque che si lavorer� – cercando un consenso pi� ampio – per un Senato �delle Regioni� (la parola �federale� non compare) e per il �federalismo fiscale� non attuato. Si prevedono maggiori poteri al �primo ministro� ma �senza dittatura della maggioranza� per la creazione di un �sistema istituzionale autenticamente pluralista�. Una formula che vuole dire poco, essendo un punto di compromesso. Interessante la parte che precisa norme per ridurre il costo della politica. Quanto al sistema elettorale, si critica il ritorno al proporzionale e se ne chiede uno che consenta rappresentanza e governabilit�: ma non � previsto il ritorno al maggioritario tout court: �Non imporremo un “nostro” sistema elettorale�, si precisa.

                La priorit� scuola
                Superiori, parit� tra formazione e istruzione

                  Raffaello Masci

                    �La societ� e le famiglie – ha detto Prodi illustrando il programma – devono investire nella scuola, chiamandola a una maggiore responsabilit� per combattere contro l’impoverimento culturale, l’analfabetismo di ritorno, il fallimento formativo, l’abbandono scolastico�. A questi temi il programma dedica una decina di pagine. Scuola, universit� e ricerca sono considerate �la priorit�. Questo significa un forte investimento di mezzi e un’altrettanto forte valorizzazione delle risorse umane. Non ci sar� una �riforma della riforma� che comporti scossoni ulteriori per il sistema scolastico, ma si prender� atto che la riforma Moratti nelle elementari e medie � stata appena avviata mentre nelle superiori non � stata neppure sperimentata. Il terreno quindi � – nella sostanza – vergine, e modifiche possono essere apportate senza sovvertire nuovamente l’impianto. Per quanto riguarda le elementari saranno rivisti i programmi (Darwin-non Darwin, per esempio), l’istituzione mai decollata del �tutor� e il tempo pieno. Nelle superiori, invece, l’obbligo sar� innalzato a 16 anni e sar� rivisto il �doppio canale� che separava istruzione e formazione professionale, con l’obiettivo di valorizzare l’istruzione tecnica. Sar� ribadito che per la scuola vige un �modello nazionale�. Verr� per� accentuata l’�autonomia scolastica� in maniera che il modello nazionale possa essere declinato da ciascuna scuola secondo un proprio �piano dell’offerta formativa� che tenga conto anche delle realt� territoriali. Sar� una scuola �dell’inclusione� nella quale la cultura nazionale si coniughi con le culture locali e sappia accogliere quelle dei molti ragazzi stranieri gi� presenti. Infine, forte investimento sugli insegnanti e fine del precariato. Resta irrisolto e oggetto di controversia il ruolo delle scuole non statali.

                    L’energia e la finanza
                    Nuovi impianti per il gas e altri ministeri

                      Gianluca Paolucci

                        Il centrosinistra punta sulla finanza. Un passaggio obbligato, dopo le polemiche sulle scalate estive e i grandi crack come Cirio e Parmalat che hanno scosso il sistema del risparmio italiano. I temi generali dell’economia sono quelli da tempo cari alla coalizione (ambiente, ricerca, lavoro e welfare, politiche fiscali, Mezzogiorno), ma l’attenzione al mondo finanziario appare la novit� pi� forte. Nel programma c’� anche un nuovo ministero per il sostegno alla Competitivit� del sistema produttivo, mentre quello dell’Agricoltura diventer� �agricoltura e alimentazione�. Con le vicende di questi giorni sul gas russo, ovvio che la parte dedicata all’energia occupi uno spazio importante. Nell’ambito energetico il programma insiste in pi� punti sulla necessit� di mantenere pubbliche le reti di distribuzione di alcuni servizi come l’energia. Si parla anche di minore dipendenza dai combustibili fossili. Tra questi ultimi va favorito il gas, con nuovi gasdotti e nuovi impianti di rigassificazione. Altro tema classico della sinistra europea, lo sviluppo delle fonti rinnovabili – eolico, biomasse, solare e geotermia -. Obiettivo, arrivare nel 2011 ad un 25% di produzione elettrica da questo tipo di fonti. Grande spazio anche per l’impresa. Per far crescere le industrie italiane la coalizione propone una nuova riforma del diritto societario, la semplificazione delle procedure di quotazione in Borsa, la revisione delle forme di �chiusura proprietaria� come le piramidi societarie e patti di sindacato. Nel programma anche il ritorno del reato di falso in bilancio prima delle modifiche del governo Berlusconi. Una novit� � anche la �class action�, ovvero la tutela collettiva degli interessi in una azione risarcitoria. Negli Usa ha permesso storiche vittorie legali dei consumatori.

                        Sostegno alla famiglia
                        Maggiori aiuti ai nonni e tanti asili nido

                          Se l’accordo � stato unanime nel definire una �forte� politica a sostegno della famiglia, lo � stato molto meno quando si � passati a parlare delle famiglie di fatto e di un loro possibile inquadramento giuridico. Il programma del centrosinistra prevede di dotare ogni bambino di �un reddito che aiuta la famiglia fino al raggiungimento della maggiore et� e di fornire alle famiglie con figli �una integrazione di reddito pi� consistente dell’attuale�. Inoltre si pensa di raddoppiare in cinque anni il numero degli asili nido e di varare un programma di sviluppo dell’assistenza domiciliare integrata. Per affrontare il problema della casa, l’Unione vuole rendere pi� trasparente il mercato degli affitti, �utilizzando la leva fiscale per scoraggiare il nero e per ridurre il carico fiscale sugli affitti�. Ribadita inoltre l’intenzione di istituire un fondo di garanzia pubblico per i mutui a favore delle giovani coppie che vogliono acquistare casa. Infine il costo della vita: �Agiremo – assicura Prodi – su due livelli: maggiore potere di acquisto alle famiglie e servizi liberati dal peso e dalle incrostazioni dei monopoli e quindi meno cari�. Grande imbarazzo invece sul fronte delle famiglie di fatto. L’argomento � stato liquidato in otto righe, suscitando molti malcontenti e la netta opposi- zione della Rosa nel Pugno. Ecco il testo: �L’Unione proporr� il riconoscimento giuridico di diritti, prerogative e facolt� alle persone che fanno parte delle unioni di fatto. Non � dirimente il genere dei conviventi n� il loro orientamento sessuale. Va considerato piuttosto, quale criterio qualificante, il sistema di relazioni (sentimentali, assistenziali e di solidariet�), la loro stabilit� e volontarie- t�. In sostanza il centrosini- stra non intende riconoscere le famiglie di fatto, ma solo estendere la sfera dei diritti individuali dei conviventi. [raf.mas.]

                            La politica fiscale
                            Ridurre i costi delle imprese e alzare i redditi

                              Stefano Lepri

                                La proposta economica chiave di Prodi – ridurre di 5 punti il carico contributivo sul lavoro dipendente – ha il doppio scopo di ridurre i costi per le imprese ed elevare i redditi dei lavoratori. Quanto andr� alle une e quanto agli altri, si legge nel programma dell’Unione, sar� definito �nell’ambito della politica di concertazione� tra governo, imprese e sindacati. Su dove trovare le ingenti risorse necessarie (circa 10 miliardi) una ricetta esplicita non c’�. Per� sar� uniformata la tassazione delle rendite finanziarie �a un livello intermedio� tra l’attuale 27% sui depositi bancari e il 12,5% sulle altre attivit�, misura gi� ipotizzata dal centro-destra nell’autunno scorso, che darebbe 3-4 miliardi. Si intravede una maggiore tassazione dei grandi patrimoni immobiliari. Il peso dei contributi Inps andrebbe riequilibrato adeguando le aliquote degli autonomi, oggi pi� basse. Per la previdenza, l’Unione intende rivedere la riforma adottata dal centro-destra, che fissa al 2008 un cambiamento delle condizioni per la pensione di anzianit�. Questo �gradino� � definito �inaccettabile�. La �legge Biagi� sul lavoro, oggetto di una lunga contesa nella coalizione tra chi voleva cancellarla del tutto e chi voleva conservarla in gran parte, viene indicata come �legge Maroni�, da �superare� eliminando sia �le tipologie di lavoro flessibile pi� precarizzanti� sia quelle �risultate estranee alle stesse esigenze delle imprese�. A favore dei redditi pi� bassi compare inoltre l’�imposta negativa sul reddito�.

                                La politica estera
                                Via dall’Iraq ma nei �tempi necessari�

                                  La guerra in Iraq � �un grave errore�. Parte da questo presupposto la parte del documento dei partiti di centrosinistra per definire la politica estera di un governo guidato dal Professore. Che ha inserito molte pagine – assai particolareggiate – sulle istituzioni europee e sul loro futuro, e che insiste su due linee principali circa il modo di presentarsi sulla scena internazionale dell’Italia: �multilateralismo� e �multipolarismo�. Nessun ripudio dell’alleanza con gli Stati Uniti, dunque, che viene per� vista attraverso la chiave di un rapporto tra l’intera Ue e l’altra sponda dell’Atlantico. Quanto al ritiro dall’Iraq delle truppe italiane, rispetto al testo che fu discusso vicino a Perugia dai leader dell’Unione � comparso un termine che tranquillizza la parte pi� moderata dell’alleanza, senza portare alla rottura quella radicale. Si precisa infatti che, una volta vinte le elezioni, l’Unione proporr� �immediatamente al Parlamento italiano il conseguente ritiro dai nostri soldati nei tempi tecnicamente necessari� e concordando l’operazione con le autorit� irachene. Dunque, nessuno strappo unilaterale, ma un’occhio di riguardo per la �transizione democratica irachena�. Per il resto, il programma sulla politica estera pu� essere riassunto con uno slogan: �Pi� Europa e non meno Europa�, come aveva invece puntato a sostenere il centro-destra. Accanto a questo rafforzamento dell’Ue – con conseguente superamento delle sue criticit� che la portano all’�immobilismo� (si propone per �subito� un ministro degli esteri europeo) – si sostiene anche un rilancio del ruolo dell’Onu nelle situazioni di tensione internazionale. E inoltre si vuole alzare il tetto sul Pil delle risorse destinate alla cooperazione allo sviluppo, oggi ridotte ad un misero 0,1 per cento. [g.pa.]

                                    La sicurezza
                                    Superamento dei Cpt per immigrati

                                      Guido Ruotolo

                                        Terrorismo, criminalit�, mafia e poi immigrazione. In una parola: la sicurezza secondo l’Unione. La premessa: �Occorre ricostruire la capacit� strategica di analisi delle minacce e dei rischi reali alla sicurezza non solo nell’ottica dell’ordine pubblico, ma con la costruzione di un quadro d’insieme�. Prevale il compromesso tra le varie anime dell’Unione, tra garantismo e fermezza: �Dobbiamo distinguere tra legalit� e ordine pubblico, dare massima priorit� al contrasto alla criminalit�, migliorare le condizioni di lavoro delle forze dell’ordine e delle forze armate�. Sulla immigrazione, il compromesso si � realizzato sui Centri temporanei di permanenza. La chiusura invocata da settori della sinistra nel testo del programma diventa �superamento�: �Le parole d’ordine della Bossi-Fini sono “chiudere, emarginare e criminalizzare”, le nostre: “governare, accogliere, costruire convivenza”. Proponiamo l’abrogazione della Bossi-Fini, una politica di ingressi, la regolamentazione del diritto di asilo e il diritto al voto amministrativo�. Per una efficace lotta al terrorismo internazionale, il programma dell’Unione sollecita oltre che forme efficaci di �coordinamento�, �strumenti politici, di intelligence e di contrasto delle organizzazioni terroristiche�. Occorre �prosciugare il serbatoio di adepti dando risposte ai sentimenti di umiliazione e di emarginazione�. Naturalmente, il programma ribadisce la necessit� di �affermare una ripulsa morale e politica dei metodi terroristici� delle organizzazioni come degli Stati.