“Elezioni” Il Molise resta al Polo

07/11/2006
    marted� 7 novembre 2006

    Pagina 8 – Primo Piano

    Voto regionale

      Il Molise resta al Polo
      Iorio: �Ho vinto io
      lo sconfitto � Prodi�

        Il rivale Ruta: pago anche per la Finanziaria I Ds: sciocchezza parlare di test nazionale

          DAL NOSTRO INVIATO
          Andrea Garibaldi

          CAMPOBASSO — Il centrodestra tiene il Molise. Questa piccola regione di montagne resta una delle quattro controllate dalla Casa delle Libert�, assieme a Lombardia, Veneto e Sicilia. �Una mazzata, abbiamo preso una mazzata�, diceva ieri sera, nella sede dell’Unione, un militante di Rifondazione comunista. I dati arrivano lenti ma, a tarda notte, Michele Iorio, Forza Italia, candidato del centrodestra, supera Roberto Ruta, Margherita, candidato del centrosinistra, di circa dieci punti percentuali, 55 contro 44,9, poco pi� di tre punti meno di quelli con cui Iorio aveva vinto, nel 2001. Berlusconi si � congratulato con Michele Iorio. �Ho dovuto frenare il suo entusiasmo — ha detto poi Iorio —. Insieme abbiamo fatto una bella campagna elettorale�. L’ex presidente del Consiglio si � impegnato molto, tre visite di persona, pi� due interventi in voce. Iorio, con la sua aria felpata, ha subito detto: �Sarei molto lieto se, come ha detto Berlusconi, partisse dal Molise il risorgimento italiano. Abbiamo dato un segnale molto negativo per il centrosinistra. Prodi ha perduto, il governo � apparso inadeguato�. Gi�, il centrosinistra fallisce il tentativo per la riconquista del Molise e perde il primo test elettorale dopo le elezioni politiche di aprile e dopo quasi sei mesi di guida del governo.

          Iorio � andato molto bene nella provincia di Isernia, la sua zona, ma soprattutto � andato bene a Campobasso, amministrata dal centrosinistra, sia Comune sia Provincia. Da Campobasso doveva venire la spinta per Ruta, ma la supremazia di Ruta sussiste per poche centinaia di voti. Iorio ha vinto a San Giuliano di Puglia, il paese del terremoto, con il 64 per cento e sei mesi fa qui aveva prevalso il centrosinistra. E addirittura a Montenero di Bisaccia, il paese di Antonio Di Pietro, Iorio � arrivato a soli 500 voti di distanza da Ruta.

            Ruta � l’uomo che ha messo il suo viso su questa d�b�cle. � apparso stravolto, ma ha detto: �Mi prendo la responsabilit� della sconfitta. Ma abbiamo dovuto anche fronteggiare le reazioni a una Finanziaria, la pi� dura dopo quella di Amato del ’92, perch� era necessario risanare i conti. Ma non si � fatta una buona comunicazione sui frutti che dar� la Finanziaria l’anno prossimo. E la lezione della manifestazione contro il precariato � che il governo deve fare pi� concertazione, pi� scelte condivise�. Da Roma, il coordinatore della segreteria ds Maurizio Migliavacca dice che �� una sciocchezza parlare di test nazionale�. Ma, come dopo ogni sconfitta, scatta la ricerca dei responsabili e degli errori. Dentro l’Unione si osserva il dato non entusiasmante della Margherita, il partito del candidato Ruta, bloccato, in base ai dati parziali, sotto il 12 per cento (aveva il 14 nel 2001), cos� come i Ds (10,5 ieri, avevano il 12% cinque anni fa). Ma anche Di Pietro non ha sfondato il muro della doppia cifra, restando sotto il 9 per cento, mentre buoni sembrano i risultati di Mastella e Sdi, negativi quelli di Rifondazione. Ma la gran parte dei guai finiscono sulle spalle del candidato. Di Pietro e Ds dicono che volevano fare le primarie. Cancellate le primarie dall’opposizione soprattutto dei piccoli partiti e del partito di Ruta, dicono i dirigenti Ds, si doveva avere il coraggio di puntare su Augusto Massa, gi� sindaco di Campobasso, segretario regionale Ds. Ma Massa sarebbe stato bloccato da qualche veto romano, perch� troppo vicino a D’Alema. E allora, la scelta cadde su Ruta, che aveva una storia politica per molti anni parallela a quella di Iorio, tutti e due allevati dalla grande madre Dc. Troppa poca distinzione, sostengono a sinistra. E vengono segnalati, a Larino, a San Martino in Pensilis molti �voti disgiunti�, croce su Rifondazione e su Iorio, ad esempio.