Eldo chiude e diciotto lavoratori restano a spasso

13/10/2011

Un licenziarnento improvviso che ha lasciato basiti i dipendenti di Eldo, il megastor del centro commerciale Monforte che da ieri ha chiuso i battenti.
Senza nessun preavviso, da un giorno all`altro diciotto lavoratori sono rimasti senza occupazione.
Il segretario della Filcams Cgil Franco Spina ripercorre ciò che accaduto nelle scorse settimane e precisa che il gruppo Lido Italia, aveva chiesto e ottenuto per tutti i suoi punti vendita, la concessione della cassa integrazione straordinaria per crisi, comunicando una situazione economica difficile e complessa a cui bisognava far fronte con la riduzione parziale dei costi attraverso l`utilizzo degli ammortizzatori sociali. "In tutti i punti vendita, dopo aver individuato le ore massime di cassa finte razione, si è avviata la rotazione del personale con l`impegno della società di verificare nelle singole unità produttive la gestione e il funzionamento della cassa integrazione. Come in tutti gli altri negozi, anche quello di Campobasso rientrava a pieno titolo tra quelli ammessi all`ammortizzatore
sociale, e a seguito di richiesta sindacale, si sono svolti incontri per comprendere le dinamiche economiche e gestionale che riguardava i dipendenti a lavoro nel punto vendita del capoluogo".
Le cose sono andata diversamente e il gruppo ha deciso la chiusura dei negozi presenti in città importanti come Torino, Macerata, Campobasso, Perugia, Potenza e Villa San Giovanni, che si aggiungono alle precedenti chiusure, di Ferrara, Bologna e Brescia. La Filmacs dove aver lanciato il grido di allarme sabato scorso ribadisce la necessità di intraprendere ogni iniziativa volta alla salvaguardia dei lavoratori.
Alla richiesta dell`organizzazione sindacale si aggiunge anche quella del consigliere Massimo Romano.
" "Ho provveduto a richiedere la convocazione di un tavolo tecnico tra azienda, parti sociali, Regione e Provincia per valutare la possibilità di una prosecuzione dell`at- tività ovvero per sollecitare il subentro di altra azienda. Le istituzioni coinvolte devono agire nell`immediato, anche in vista dell`imminente periodo natalizio. Difendo i lavoratori che si sono ritrovati licenziati dalla sera alla mattina e sollecito un intervento concreto affinchè, in caso di subentro di altra azienda, ci sia la garanzia del loro prioritario riassorbimento".