Eismann sale al 28% del mercato

12/05/2004



 
 
 
 
ItaliaOggi Aziende a Affari
Numero 113, pag. 14 del 12/5/2004
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Eismann sale al 28% del mercato
 
Surgelati.
 
La politica di contenimento prezzi ha pagato. E così Eismann Italia, che nel 2003 ha fatturato 74 milioni di euro (+15% rispetto al 2002) registrando un ebitda, ossia l’utile prima di interessi, imposte, ammortamenti, di 2,167 milioni, continua la sua scalata al vertice nel settore della vendita porta a porta di surgelati, un comparto che nell’ultimo anno ha registrato una leggera flessione di circa il 5%.

Parte del merito di questo risultato va individuata, appunto, nella scelta, operata dai vertici dell’azienda, di non approfittare dell’arrivo dell’euro per aumentare i prezzi. ´Contrariamente ad altre realtà del settore alimentare, che hanno quasi raddoppiato i prezzi dei propri listini’, ha spiegato l’amministratore delegato, Giovanni Paolino, ´abbiamo scelto di comportarci in maniera trasparente nei confronti dei nostri clienti, procedendo con un aumento annuale dei prezzi inferiore all’1%. Questa scelta è stata sicuramente vincente, apprezzata dalla clientela, e ci ha consentito di accrescere la nostra quota di mercato, raggiungendo il 28% del totale’.

In controtendenza è anche la decisione di espandere ulteriormente la propria rete commerciale in un periodo di forte recessione economica. Eismann ha infatti creato due nuovi depositi a Perugia e a Cuneo. La nascita delle due nuove strutture ha comportato un investimento di oltre un milione di euro e l’ingaggio di 20 nuovi incaricati alle vendite.

Per accrescere ulteriormente la propria quota di mercato e mantenere gli attuali tassi di crescita del fatturato, Eismann ha investito nel 2003 oltre 4 milioni di euro, proseguendo una strategia che porterà l’azienda a effettuare, nel 2004, investimenti in personale, tecnologia e mezzi di trasporto per altri 4,5 milioni complessivi.

´I nostri investimenti non riguarderanno solo il Nord Italia’, ha aggiunto Paolino. ´Il potenziamento della rete commerciale a Roma e Pomezia, nonché il programma di investimenti approntato per Napoli e la Sicilia dimostrano come anche il Centro e il Sud del paese siano considerate aree altamente strategiche per la nostra azienda’.

´Le recenti analisi di mercato’, ha concluso Paolino, ´indicano come, data la scarsità di tempo a disposizione degli italiani, il servizio di consegna della spesa a casa sia destinato a crescere di anno in anno del 15%. Questo dato ci porta ad affrontare il futuro con ottimismo, prevedendo per il 2004 una crescita del fatturato del 12%, pari a 83 milioni di euro, e un ebit (utile operativo) di 3 milioni di euro e l’impiego di 650 incaricati alle vendite in totale’.