EDIT COOP CHE GESTISCE RASSEGNA SINDACALE E RASSEGNA.IT HA DICHIARATO LO STATO DI CRISI

26/07/2010

26 luglio 2010

Edit Coop che gestisce Rassegna sindacale e rassegna.it ha dichiarato lo stato di crisi

La notizia è di qualche giorno fa: l’assemblea dei soci dell’Edit Coop, la cooperativa di giornalisti editrice del settimanale della Cgil Rassegna Sindacale, di rassegna.it e del mensile per la sicurezza 2087, ha dichiarato lo stato di crisi.
È una doccia fredda, una notizia che deve far riflettere: la crisi economica non risparmia nessuno ed è arrivata anche in casa nostra.
“È la prima volta” afferma il presidente della Edit Coop Tarcisio Tarquini “in diciassette anni di gestione della cooperativa, che ci troviamo in una situazione difficile alla quale non possiamo porre rimedio puntando solo sul nostro lavoro, sulle nostre proposte editoriali, sull’innovazione costante delle nostre pubblicazioni e sulla fiducia che esse hanno saputo conquistarsi da lettori e abbonati.”
“La ragione fondamentale dello stato di crisi è la drastica riduzione del finanziamento all’editoria cooperativa che nel 2010 è stato tagliato di oltre i due terzi,” spiega Tarquini nella sua lettera ai lettori di rassegna.it “e la cancellazione delle agevolazioni tariffarie che, ad abbonamenti attivati e a budget delle imprese ormai definiti, ha più che raddoppiato il costo delle spedizioni affossando i giornali che utilizzano questo canale di distribuzione.

“In quest’ultimo anno, poi, Rassegna Sindacale – che pure ha leggermente aumentato le sue vendite e gli abbonamenti – ha perso pubblicità (un dato comune alla stampa italiana, ma che colpisce con scientifica precisione particolarmente le testate politicamente non allineate) ed è stata toccata dalle difficoltà attraversate dal nostro “mercato di riferimento”, il sindacato e le sue strutture e, più in generale, il mondo del lavoro.

Edit Coop ha deciso di aprire la crisi e definire un nuovo piano di riorganizzazione per non trovarsi in una situazione che se non affrontata tempestivamente potrebbe compromettere tutta l’attività della cooperativa e la continuità di Rassegna Sindacale e delle altre pubblicazioni.
Nonostante tutto, tutto il personale di Edit Coop continuerà nel proprio lavoro con l’impegno e stile che li contraddistingue: “Non abbasseremo perciò la guardia né le ambizioni” conclude il presidente dello storico giornale “siamo la cooperativa che giusto diciassette anni fa, ricevette da Bruno Trentin, con l’affettuosa e burbera laconicità che non bastava a nasconderne la partecipazione, l’incarico di mantenere in vita il settimanale della Cgil, in un momento in cui molti ne chiedevano la chiusura o il ridimensionamento. Prendemmo allora un impegno: per noi vale ancora.”