Edenlandia al rush finale: spunta la cordata napoletana

16/01/2013

Contano i giorni, i 71 lavoratori di Edenlandia e dello zoo di Napoli. Ne mancano appena diciotto al 31 gennaio, ultima tappa di una via crucis che sta per giungere al capolinea. I113 gennaio il giudice delegato del fallimento Nicola Graziano ha deciso di prorogare nuovamente l`esercizio provvisorio per Edenlandia e lo zoo. Sulla spinta di questa urgenza indifferibile, ieri i rappresentanti dei lavoratori e dei sindacati del parco di Fuorigrotta hanno incontrato prima il giudice Graziano e il curatore Lauria e subito dopo Giuseppe Sangiovanni, coordinatore della segreteria dell`assessore regionale al Lavoro. Severino Nappi potrebbe ricevere già oggi le rappresentanze di Slc-Cgil, Filcams-Cgil, Uilcom-Uil, Cosnil e Ugl, che gli chiederanno di sensibilizzare il delegato regionale nel consiglio d`amministrazione della Mostra d`Oltremare affinché dia il proprio voto favorevole alla proposta di acquisto pervenuta alla fine di novembre dalla Brainspark Plc. La società elvetica con sede a Londra ha avanzato alla curatela un`offerta di un milione per l`acquisto di Edenlandia, dello zoo e del cinodromo, assumendo l`impegno a mantenere gli attuali livelli occupazionali e garantendo investimenti per gli interventi di manutenzione straordinaria, rilancio e adeguamento della struttura pari ad al meno 5 milioni, Tra il 23 e il 25 gennaio il consiglio di amministrazione della Mostra si riunirà per decidere e, dato per acquisito il parere favorevole dei due consiglieri in quota al Comune (che detiene il 70% del pacchetto azionario della Mostra), ne restano uno della Regione (20%), uno della Provincia (7%) e uno della Camera di Commercio (3%). Basterebbe assicurarsi l`appoggio della Regione per avere la maggioranza nel cda e scongiurare il peggio. Cioè, la chiusura dell`esercizio provvisorio e la conseguente svendita dei beni con un`asta al ribasso e il licenziamento collettivo dei lavoratori, oggi in bilico tra il baratro e la speranza di un nuovo inizio. Perché se è vero che la Mostra d`Oltremare attende dalla Brainspark garanzie economiche e progettuali (queste ultime, se convincenti, potrebbero anche rendere accettabile una riduzione del canone di locazione dei suoli), c`è chi avanza un`ipotesi inedita. Tra i 500mila euro che la Mostra spera di ricavare dal fitto e i 400mila che l`imprenditore milanese Alfredo Villa, manager di Brainspark, sarebbe disposto a mettere sul piatto, la distanza è tutt`altro che incolmabile. Ma dietro il paravento del "quantum" per la locazione si celerebbe la volontà di prendere tempo. Una cordata di imprenditori napoletani legati al Rainbow Magicland, il moderno parco dei divertimenti di Valmontone, avrebbe manifestato infatti l`intenzione di rilevare Edenlandia e zoo. Solo dopo il 31 gennaio, però: dunque, a un prezzo da "saldi" e senza l`onere di dover assumere i lavoratori. Naturalmente, l`ipotesi più temuta dai dipendenti di Edenlandia e dello zoo.