Eden Viaggi, esito incontro 04/10/2017

Roma, 12 ottobre 2017

    Testo Unitario

    Si è tenuto lo scorso 4 ottobre l’incontro con Eden Viaggi nell’ambito della procedura 223/91 avviata dalla società con comunicazione ricevuta dalle OO.SS il 19 settembre 2017.
    I rappresentanti aziendali hanno illustrato le motivazioni alla base della procedura che risiedono nel percorso di riorganizzazione successivo all’incorporazione di Maguna (Hotelplan).

    Secondo Eden la fusione ha portato a delle ridondanze in alcune funzioni di staff, mentre il personale impiegato sul booking e sul prodotto non viene coinvolto.
    L’intenzione di Eden è comunque di concentrare tutte le attività di staff e di backoffice sulla sede di Pesaro, pertanto il personale dei relativi uffici di Milano dovrebbe trasferirsi.

    Come organizzazioni sindacali abbiamo rilevato la scarsa serietà nelle relazioni sindacali, in quanto negli incontri svolti a luglio e agosto per la procedura di acquisizione di ramo di azienda e per il rinnovo della CIGS di Maguna, nessuna menzione era stata fatta ne all’intenzione di spostare le attività su Pesaro ne all’avvio di una procedura.
    Abbiamo inoltre sottolineato che la procedura di riduzione del personale è stata avviata a poche settimane dall’avvenuta incorporazione di Maguna; considerando che le 26 risorse dichiarate in esubero, pur non essendo riferite alla sede di Milano, coincidono nella numerica e nella descrizione delle mansioni con il personale operante presso gli uffici di Milano, il rischio è di ricadere esattamente nella previsione dell’articolo 2112 laddove si esclude che la cessione/acquisizione di ramo possa rappresentare di per sé motivo di licenziamento.

    L’azienda ha risposto semplicemente ribadendo le motivazioni esposte nella comunicazione iniziale ribadendo che il personale su cui impatta la procedura è quello delle due sedi: in caso di applicazione dei criteri di legge stabiliti dall’art 5 della legge 223/91, i criteri verranno calcolati sulla totalità del personale appartenenti agli uffici indicati. La delegazione aziendale si è quindi spinta a richiedere una dichiarazione preventiva di disponibilità al trasferimento da parte dei lavoratori di Milano, sulla quale ovviamente non abbiamo dato nessuna disponibilità.
    Vista i presupposti formali della procedura, abbiamo chiesto che l’azienda ritiri la stessa e giunga a soluzioni non traumatiche per la riorganizzazione, anche in considerazione dell’aumento delle attività derivanti dalla fusione.
    Su queste basi abbiamo data la nostra disponibilità a un ulteriore incontro che si terrà il 23 ottobre prossimo a Bologna, in sede da definire.
    L’esordio della trattativa ha registrato una certa rigidità della delegazione aziendale che non è stata disponibile a sondare soluzioni alternative ai licenziamenti.
    Per tali ragioni si pone la necessità di avviare una fase di mobilitazione le cui modalità di svolgimento sono demandate alle strutture territoriali.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Luca De Zolt