“EconomiaLiquida” «E’ il trionfo del prendi i soldi e scappa»

25/07/2005
    sabato 23 luglio 2005

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      NUOVE CRITICHE DEL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA SULL’ESITO DEL RISIKO BANCARIO

        «E’ il trionfo del prendi i soldi e scappa»

          Montezemolo: operazioni senza piani industriali credibili

            ROMA
            La rendita protagonista. Troppo protagonista: è il presidente della Confindustria Luca Cordero di Montezemolo a vedere questa caratteristica nell’Italia di oggi. «E’ sconcertante che il valore della rendita in Italia si stia avvicinando pericolosamente al valore della produzione» dice, facendo presente che si tratta di «una riflessione che la classe politica dovrebbe fare».

            Montezemolo ne parla a Palazzo Madama, rispondendo alle domande dei parlamentari nel corso dell’audizione alle commissioni bilancio della Camera e del Senato sul documento di programmazione economica e finanziaria. E’ l’occasione per ragionare sulle misure per raddrizzare i conti pubblici e poter riprendere la via dello sviluppo per il quale vengono sollecitate «scelte strutturali» condivise.

            La politica fiscale è ovviamente fondamentale. Per il leader degli imprenditori «preoccupa il fatto che la tassazione sulle rendite nel nostro paese sia 8-9 punti sotto quella della Francia, ben al di sotto della media dell’Unione Europa». Ed è legittimo pertanto ritenere che «i parametri europei siano da guardare». Nè si può dimenticare che la spesa corrente «non è calata» dal 2001 ed è «obiettivamente ingenuo pensare che avvenga ora, a fine legislatura». Insomma «o si taglia la spesa corrente» o in alternativa «si interviene fiscalmente», per esempio decidendo di aumentare l’Iva.

            «Un impatto fortissimo sulla competitività del paese» potrebbe poi scaturire da «una maggiore concorrenza nel sistema bancario». Montezemolo insiste affinchè la più ampia apertura del mercato «e una maggiore disponibilità a investimenti non stranieri ma europei, che è diverso, debbano essere benvenuti». Ma proprio in queste ore ha avuto successo lo stop alle offerte pubbliche d’acquisto dell’olandese Abn Amro sull’Antonveneta e della spagnola Bbva sulla Bnl: «Quello che è avvenuto nel sistema bancario italiano in questi mesi non ha dato all’estero una bella immagine del nostro paese. Anzi direi una pessima immagine».
            Fra l’altro, dopo le iniziative del governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio in difesa dell’italianità, il risultato ha aspetti paradossali.

            Montezemolo nota che «queste opa sulle due banche italiane hanno portato a un finanziamento in gran parte di banche straniere» (lunedì scorso il «contropatto» degli immobiliaristi guidato da Francesco Gaetano Caltagirone con Stefano Ricucci e Danilo Coppola ha ceduto il 15% della Bnl alla Deutsche Bank, al Credit Suisse First Boston a alla giapponese Nomura da destinare successivamente all’Unipol).

            Il presidente della Confindustria rileva poi che si è creata «una situazione di grande speculazione all’insegna del “prendi i soldi e scappa”». Questo «senza piani industriali credibili». In sostanza sono stati messi «nel circuito grandi masse speculative che niente hanno a che fare con produzione e lavoro». Con queste vicende non è stato «inserito un grande metodo di trasparenza». Al contrario ci sono state, afferma il numero uno della Confindustria, «continue turbative di mercato, con dichiarazioni un giorno a Borsa aperta, un giorno a Borsa chiusa».
            Dopo l’intervento al Senato, all’assemblea dell’Assoimmobiliare Montezemolo evidenzia l’importanza del settore immobiliare: si tratta di «una vera industria che crea valore e ricchezza per il paese». E si sofferma sul «bisogno di trasparenza» da favorire «promuovendo un mercato regolamentato per fermare il fenomeno del sommerso» e con un comportamento «rispettoso e promotore delle regole».

            Il bisogno di trasparenza è fondamentale: «I mercati e la comunità finanziaria internazionale stanno guardando al nostro paese con sospetto». Perciò è assolutamente necessario «uno sviluppo etico del settore».

          [r.ipp.]