Ecco la rivoluzione della mini Aspi per gli stagionali

04/09/2013

Viareggio. Nuove regole per chiedere la disoccupazione dopo un periodo di lavoro stagionale. L`ormai ex disoccupazione a requisiti ridotti sostituita dalla mini Aspi introdotta dalla riforma Fornero. Un nuovo nome che, per molti versi, si traduce in una vera e propria rivoluzione. Tanto che i sindacati, Cgil e Filcams (il sindacato di categoria al quale in Versilia fanno riferimento i lavoratori nel settore del commercio, del turismo e dei servizi) in primis, si sono già da tempo attivati per far fronte ai problemi legati alla riforma. Che sono spesso legati a una mancanza di comunicazione adeguata da parte di chi si è fatto promotore della riforma stessa, come sottolineano il responsabile di Cgil Versilia, Paolo Bruni e Daniela Ricchetti di Filcams Cgil. I tempi. La prima importante modifica relativa alla richiesta di indennità di disoccupazione per i lavoratori stagionali riguarda i tempi. La domanda dovrà essere presentata al termine del periodo di lavoro. Scaduto il contratto il lavoratore stagionale dovrà recarsi al Centro per l`impiego della Provincia per l`iscrizione alle liste di mobilità e poi rivolgersi al patronato o direttamente alla Filcams (gli uffici della Cgil saranno adeguatamente riforniti di personale già dalle prossime settimane) per inoltrare la domanda di mini Aspi. Operazioni, queste, da compiere entro un massimo di 60 giorni anche se il sindacato consiglia di farlo entro i primi 8 giorni dal termine del contratto.
Requisiti. Altro aspetto fondamentale della nuova mini disoccupazione riguarda i requisiti.
Non bastano più 78 giornate lavorative ma occorrono 13 settimane contributive nel corso delle quali si sia maturata una retribuzione non inferiore al 40% del minimo della pensione. Cioè 198 euro a settimana. In caso contrario non si avrà diritto all`ammortizzatore in questione, dal quale rischiano di restare esclusi ovviamente i lavoratori in nero ma anche i lavoratori "in grigio" – tanto per citare una campagna della Cgil – cioè coloro che accettano condizioni lavorative al limite. Come chi risulta assunto con un part time ma di fatto ha un tempo pieno o chi è assicurato per tre ore al giorno ma ne fa otto. Lo spirito della norma è chiaro: incentivare il lavoratore a rifiutare condizioni illegali. Ma in tempi di crisi la norma potrebbe lasciar fuori dal beneficio dell`assegno di disoccupazione molti stagionali. «Di questa situazione – precisa Bruni – potremmo avere un quadro più definito solo tra qualche mese». Nel frattempo, però, chi ha dubbi sulla propria posizione «può informarsi – spiega Ricchetti basta rivolgersi al sindacato con una busta paga e i dati anagrafici per verificare se ci sono i requisiti per richiedere la mini Aspi». Da ricordare che al momento della richiesta il lavoratore deve risultare disoccupato. Apprendisti. Una novità importante della riforma riguarda l`allargamento della platea di possibili aventi diritto alla disoccupazione. La riforma consente anche ad apprendisti e soci di cooperative di fare domanda. E soprattutto nella prima categoria rientrano bagnini, aiuto bagnini e camerieri sotto i 30 anni che magari lavorano d`estate per pagarsi gli studi.
Durata e importi.
I titolari della mini Aspi potranno percepire una assegno di disoccupazione per la metà delle settimane di lavoro fino a un massimo di 6 mesi per un importo pari al 75% della media della retribuzione percepita, fino a un massimo di poco superiore ai mille euro.