Ecco il patto sindacati-Confindustria

29/05/2003

 
 
    Pagina 33 – Economia
giovedì 29 maggio 2003
 
 
    Chiusi i tavoli sul rilancio dell´economia, la prossima settimana la firma. Cgil, Cisl e Uil: mobilitazione comune sulle pensioni
    Ecco il patto sindacati-Confindustria
    Le richieste: aiuti a chi fa ricerca e alle imprese che aprono al Sud
          Disgelo tra i segretari a cena a Praga ai "Tre amici"
          DAL NOSTRO INVIATO
          RICCARDO DE GENNARO

          PRAGA – La prossima settimana Cgil, Cisl e Uil firmeranno con la Confindustria l´accordo bilaterale sulla politica industriale e il rilancio dell´economia. Il documento, ormai pronto, è il risultato dei quattro «tavoli» su ricerca e innovazione, formazione, reti e infrastrutture, Mezzogiorno, «tavoli» che sono stati chiusi ieri a livello tecnico e ai quali manca soltanto il sigillo del «patto politico». Un sigillo, che – come hanno lasciato intendere ieri a Praga i segretari generali Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti – non dovrebbe essere difficile apporre.
          Il «sì» all´intesa con la Confindustria è maturato durante l´incontro riservato tra Epifani, Pezzotta e Angeletti in un ristorante italiano a Praga, in occasione del congresso della Confederazione dei sindacati europei, che si chiuderà oggi con l´elezione del nuovo segretario generale, l´inglese John Monks. Il ristorante, «I tre amici», non è stato scelto a caso: l´incontro doveva servire anche per dare vita a una sorta di «disgelo» tra i tre leader dopo la divisione che ha fatto seguito al Patto per l´Italia e all´accordo separato sul contratto dei metalmeccanici, ma anche dopo le tensioni registrate in occasione delle contestazioni della piazza e delle minacce terroristiche a Pezzotta. Cgil, Cisl e Uil non sono ancora in grado di ritrovare l´unità sindacale, ma hanno identificato tre punti forti di convergenza: la risposta al terrorismo, la difesa delle pensioni, l´intesa unitaria con la Confindustria.
          Che cosa contiene il documento con la Confindustria? Per quanto riguarda ricerca e innovazione le parti sociali fanno riferimento all´obiettivo dell´Unione europea: le spese in questo settore dovranno raggiungere il tre per cento nel 2010. Siccome l´Italia è attualmente sotto l´1%, sindacati e Confindustria stimano che saranno necessari 1,5 miliardi di euro aggiuntivi all´anno per raggiungere il traguardo. La proposta delle parti sociali è quella di destinare gli incentivi alle imprese che fanno ricerca applicata.
          Per quanto riguarda il Mezzogiorno, sindacati e Confindustria cheidono, in primo luogo, la riattivazione degli strumenti sospesi dal governo di centrodestra: bonus occupazione, credito d´imposta, patti territoriali (11 su 90 sono senza copertura finanziaria). Sollecitano poi l´attivazione dei Patti integrati territoriali sui fondi Ue per le Regioni e propongono il varo dei «contratti di localizzazione» per garantire l´attrazione di investimenti di gruppi di aziende nel Sud (qui ci sono 180 milioni di euro del Cipe, ma non sono sufficienti).
          La proposta per la formazione, invece, è quella di aumentare i finanziamenti alla formazione continua avvalendosi dello 0,30% dei Fondi interprofessionali contenuti nel pacchetto Treu ancora inutilizzato. Quanto alle infrastrutture, l´intesa prevede investimenti nelle reti idriche e nell´energia, incentivi per le energie alternative, lo sviluppo del cablaggio, l´esclusione delle spese per le infrastrutture certificate dalla Ue dal Patto di stabilità.
          Dall´incontro praghese è uscita confermata la tenuta sindacale sulle pensioni: «Il governo sa che se dà il via alla delega o ricorre ai disincentivi avrà contro il sindacato», ha sintetizzato Epifani. Dopo l´8 giugno, se la delega andrà avanti e il governo non avrà risposto ai sindacati, non è da escludere alcuna forma di mobilitazione, compreso lo sciopero generale.