Ecco il nuovo incubo: svegliarsi in miseria

17/01/2005

    domenica 16 gennaio 2005

      INDAGINE TRA SETTANTA PSICOLOGI: DISASTRI E MALATTIE NON SPAVENTANO
      Ecco il nuovo incubo: svegliarsi in miseria

      ROMA
      Malattie e disastri meteo non spaventano tanto quanto la miseria e la solitudine . Lo dicono i dati di una ricerca condotta da Eta Meta Research, che ha intervistato 70 psicolologi sulle nuove e vecchie paure degli italiani.

      Malgrado il 2005 sia iniziato all’insegna di una catastrofe di portata mondiale, a turbare veramente il sonno di milioni di italiani è l’incubo di risvegliarsi poveri. Lo conferma il 67% degli psicologi intervistati.

      Occorrono certezze tangibili, tanto che, aggiunge il 58%, a far passare tante notti insonni è il desiderio di trovare una strada per assicurarsi il futuro.

      Una paura sempre più diffusa è quella di non riuscire a mantenere il proprio tenore di vita (47%). La prima paura, subito dopo quella del conto in rosso, è quella relativa alla salute (lo dice il 41% dei professionisti della psiche) mentre solo al quinto posto si piazza l’incubo sicurezza (35%), legato però più all’incolumità della propria casa e della vita quotidiana che a grandi eventi come guerra e terrorismo.

      Tra i grandi timori, anche il rischio di rimanere soli (33%), che angoscia gli italiani molto più rispetto a eventi catastrofici come la possibilità di essere vittime di un incidente (29%) o di grandi disastri naturali (21%).
      Quasi assente l’incubo terrorismo (19%), così come lo sprettro della guerra (9%).

      La grande ondata di insicurezza sembra colpire soprattuttogli over 40, tanto che il 21% degli psicologi intervistati sostiene che tra gli incubi che vengono loro raccontati c’è più spesso anche quello di non essere più in grado di garantire un futuro ai loro figli: dai libri alle tasse universitarie, i costi sono altri e sommati a eventuali mutui o affitti, potrebbero sfociare nella bancarotta.

      [r.ita.]