Ecco chi rischia di lavorare 5 anni in più

27/02/2004


27 Febbraio 2004

Ecco chi rischia di lavorare 5 anni in più
ROMA
Tra l’aumento dell’età anagrafica per la pensione di anzianità e la chiusura delle finestre per l’uscita ci sarà una generazione di lavoratori che rischia di restare al lavoro quasi cinque anni in più dei loro colleghi più anziani. Facendo una simulazione sulla base delle norme attuali e di quelle inserite nella riforma della previdenza all’esame del Senato i più penalizzati risultano i dipendenti di 53 anni e gli autonomi di 54 con circa 31 anni di contributi. Ecco alcuni esempi concreti.

LAVORATORE DIPENDENTE

nato il 10 gennaio 1951
con 31 ANNI CONTRIBUTI

Ha 54 anni di età e lavora continuativamente da quando ne aveva 23. Con le regole attuali avrebbe raggiunto i requisiti per la pensione (57 anni e 35 di contributi) il 10 gennaio 2008 e sarebbe uscito con la finestra del luglio 2008. A causa delle nuove regole dovrà aspettare il 1 gennaio 2013 (a quasi 62 anni e quasi 40 di contributi) perché nel 2011, quando avrà 60 anni, sarà scattata quota 61. Il 10 gennaio 2012 quando avrà 61 anni dovrà aspettare per uscire la finestra di gennaio dell’anno successivo.

LAVORATORE AUTONOMO

nato il 5 febbraio 1950
con 32 ANNI CONTRIBUTI

Con le regole attuali avrebbe ottenuto i requisiti il 5 febbraio del 2008 (almeno 58 anni di età e 35 di contributi) e sarebbe uscito a ottobre dello stesso anno. Dovrà invece aspettare il 1 luglio 2013 (con quasi cinque anni di ritardo). Nel 2011 infatti quando avrà 61 anni sarà scattata quota 62. Quando avrà 62 anni (il 5 febbraio 2012) dovrà aspettare la finestra di luglio dell’anno successivo.

LAVORATRICE DIPENDENTE

nata il 15 gennaio 1951
con 33 ANNI CONTRIBUTI

Una donna di 53 anni che abbia cominciato a lavorare a 20 anni sarebbe andata in pensione nel 2008, con la finestra di luglio. Con le nuove regole dovrà aspettare i 60 anni (a gennaio del 2011) per la pensione di vecchiaia. Nello stesso anno raggiungerà i 40 anni di contributi ma le converrà uscire con il trattamento di vecchiaia perché non sarà costretta ad aspettare l’apertura delle finestre. Il ritardo per il pensionamento sarà circa di due anni e mezzo.

LAVORATORE DIPENDENTE
nato il 13 febbraio 1952
con 34 CONTRIBUTI

Con le regole attuali, avendo nel 2008 solo 56 anni avrebbe comunque dovuto aspettare il 2009 per uscire (con la finestra di luglio). A questo punto dovrà aspettare il 2010 per avere i requisiti contributivi (40 anni) ma l’inizio del 2011 (a 59 anni) per uscire per la pensione di vecchiaia.

LAVORATORE DIPENDENTE
nato il 4 marzo del 1949
con 32 ANNI CONTRIBUTI

Il lavoratore avrà 57 anni il 4 marzo del 2006 ma dovrà aspettare di avere almeno 35 anni di contributi (nel 2007). Andrà in pensione con le regole attuali, con la finestra del luglio 2007 (raggiunti i requisiti entro 31 marzo 2007).