Eataly, esito incontro 07/02/2017

Roma, 9 febbraio 2017

Testo unitario

In data 7 febbraio u.s. è ripreso il confronto con Eataly in ordine alla definizione di parametri ed indicatori del premio di risultato 2017.

L’azienda ha presentato una proposta complessiva che prevede un sistema articolato in due indicatori, nazionale e di negozio, indipendenti l’uno dall’altro. Al primo (Ebtda di gruppo) verrebbe legato l’80% del premio; il restante 20% verrebbe subordinato all’abbattimento delle cosiddette "differenze inventariali".

Se la struttura non pare presentare soverchie criticità in quanto, tra l’altro, già discussa nel corso degli incontri precedenti, nel merito della definizione degli obbiettivi abbiamo dovuto rilevare notevoli distanze.

Sull’Ebtda non è apparso infatti chiaro come il "goal" indicato dalla impresa si collochi rispetto a quelli degli anni precedenti e di quanto in concreto ad essi sia assimilabile (e quindi raggiungibile).

Questa carenza di dati comparabili è risultata ancor più vistosa per gli indicatori di recupero delle differenze inventariali di negozio che l’azienda ha attribuito in base a rilevazioni e analisi non verificabili dalle OOSS. e pertanto non comprensibili.

Eataly parrebbe intenzionata a promuovere, anche attraverso l’incentivazione economica, il rispetto delle procedure aziendali che consentono la tracciabilità dell’utilizzo delle merci acquistate per l’attività di vendita al cliente ma soprattutto per la ristorazione.

Riguardo alla implementazione di suddette regole il panorama dei negozi è però tutt’altro che omogeneo: vi sono realtà in cui le procedure e annessi inventari sono ormai divenuti una consuetudine e altre invece dove tale prassi aziendale non è mai stata, fino ad oggi, applicata.

Stante la nebulosità del quadro complessivo, abbiamo chiesto di adottare soluzioni improntate alla prudenza e finalizzate a valorizzare economicamente il miglioramento delle condizioni in essere e non solo il raggiungimento di obbiettivi che, in assenza di uno storico di dati comparabili, risulterebbero, tra l’altro, difficili da condividere.

Abbiamo infine ricordato all’azienda la necessità di intervenire sulle altre partite negoziali aperte.

Sul welfare aziendale, Eataly ha preso contatti con operatori del settore assicurativo per valutare l’integrazione del nomenclatore di FondoEst ai capitoli "odontoiatria" e "grandi interventi".

Rispetto ai ritardi nella maturazione degli scatti anzianità e annesse differenze retributive, i conteggi sono stati ultimati e, previa comunicazione e verifica con le Organizzazioni Sindacali, agli aventi titolo verrà erogato nei prossimi mesi quanto spettante.

Infine sui livelli di inquadramento l’azienda ha informato di aver effettuato una fotografia completa delle attuali professionalità, delle mansioni effettivamente prestate e dei relativi inquadramenti.

Il prossimo incontro si terrà a Milano il 23 febbraio 2017 con inizio alle ore 11.00.

p. La Segreteria Filcams Cgil Nazionale
Cristian Sesena