Eataly, esito incontro 18/01/2017

Roma, 20 gennaio 2017

Testo unitario

il giorno 18 gennaio 2017 si è tenuto il previsto incontro con la Società Eataly durante il quale sono stati affrontati diversi temi tra cui la definizione del premio di risultato per l’anno in corso.

Eataly ha proposto di affiancare all’indicatore economico di gruppo (EBTDA) un indicatore locale che incentivi il contenimento delle differenze inventariali, cui legare un 20% dell’entità complessiva del salario variabile.

Tale indicatore appare essere, al momento, quello più governabile sul fronte gestionale e più facilmente comprensibile dalle lavoratrici e dai lavoratori, non essendo l’azienda ancora in grado di introdurre indicatori più spiccatamente qualitativi.

Rispetto all’indicatore economico generale, l’azienda ha accolto la nostra richiesta di garantire una ulteriore premialità al superamento del budget (attualmente ne viene unicamente remunerato il raggiungimento).

Abbiamo chiesto che l’indicatore locale sia slegato dal conseguimento dell’obiettivo nazionale e che nella definizione dei “goal” venga utilizzato un criterio di elasticità che tenga conto dei differenti contesti e del diverso grado di padronanza della materia da parte dei lavoratori interessati.

La prassi dell’inventario periodico è infatti in uso attualmente solo in alcuni negozi a partire da quelli più grandi.

L’azienda presenterà nel prossimo incontro il consuntivo del 2016 e il budget 2017 in modo da definire in maniera obiettiva la scala di pagamento.

Resta aperta la questione di quei lavoratori che operano a livello amministrativo e/o di corporate che non avendo ruolo rispetto al raggiungimento dell’obiettivo di negozio dovrebbero venir “misurati” ed eventualmente premiati con parametri ad hoc o in alternativa, con il riconoscimento della media nazionale dell’indicatore medesimo.

Nel 2016 non si è data applicazione a quanto previsto al titolo welfare del CIA per l’impossibilità dell’azienda di procedere ad una indagine preventiva dei fabbisogni e delle preferenze dei dipendenti.

Si è quindi stabilito che il budget di spesa per il 2017 sarà di 200.000,00€ complessivi e che i lavoratori, ognuno per la propria quota, verranno chiamati a scegliere entro giugno se optare per:

    ØPacchetto tempo libero (tessera slow food etc)
    ØPacchetto assicurazione contro infortuni e incidenti provocati a terzi (cosidetta “del buon padre di famiglia”)
    ØMobilità
    ØIntegrazione ulteriore al welfare per i lavoratori che esercitino l’opzione di ricevere il premio di risultato sotto questa forma

      ØBuoni acquisto per linee predefinite di prodotti

    Eataly ha riconfermato di voler procedere ad una indagine sul clima aziendale nel secondo semestre del 2017.

    Abbiamo proposto, tenendo ben distinti ambiti e temi, di sfruttare quella occasione per eseguire anche l’indagine sulle preferenze in materia di welfare aziendale, di modo di poter confezionare per il futuro un’offerta più aderente alle reali esigenze degli addetti.

    Una delle problematiche maggiormente sentite dai lavoratori, per la quale era stata prevista dalla contrattazione integrativa una commissione bilaterale ad hoc, rimane quello delle declaratorie professionali e relativi livelli di inquadramento.

    Abbiamo nuovamente puntualizzato la necessità di effettuare una verifica approfondita dell’attuale organigramma aziendale di modo da procedere celermente alla correzione di inquadramenti errati e eventualmente individuare modalità anche differenti per retribuire, in maniera adeguata, particolari figure professionali che operano solo in questa realtà aziendale.

    La direzione ha garantito la sua piena disponibilità ad entrare nel merito, informandoci nel contempo che è in via di ultimazione un’analisi delle mansioni effettivamente svolte e dei “mestieri” presenti ai vari livelli dell’impresa; questa analisi verrà presentata alle OOSS. non appena terminata e potrà risultare utile alla risoluzione dei problemi aperti in materia di inquadramenti.

    Anche riguardo agli scatti di anzianità l’azienda sta effettuando il calcolo degli arretrati dovuti ai lavoratori (circa 190 addetti), che avevano subito nel tempo un errato computo di questo istituto; una volta effettuate tutte le verifiche si potrà definire una intesa che stabilisca tempistiche e modalità di pagamento del dovuto.

    Eataly ha poi chiesto alle OOSS di valutare se vi sia la possibilità di introdurre elementi di flessibilità dell’orario di lavoro per far fronte ad una ormai acclarata stagionalità della domanda che interessa diversi negozi.

    Pur non sottraendoci al confronto, abbiamo evidenziato come il preponderante numero di part-time presenti in azienda, renda molto complessa la definizione di intese che per loro natura sono nate e si rivolgono unicamente ai i lavoratori a tempo pieno. La sede idonea per trattare queste tematiche è da sempre l’unità produttiva dove anche intese locali debbono integrare e completare l’applicazione di una eventuale ipotesi nazionale.

    Il 17 gennaio 2017 è stato inaugurato il nuovo store di Trieste.

    L’organico di apertura è composto da un totale di 75 lavoratori, di cui 23 somministrati che verranno assunti entro la fine di giugno 2017, 43 tempi determinati e 9 tempi indeterminati. Così come previsto dal contratto integrativo aziendale, sono già iniziati gli incontri con le OOSS Territoriali per definire, tra l’altro, i più adeguati percorsi di stabilizzazione.

    Il prossimo incontro nazionale si terrà a Bologna il 7 Febbraio 2017 presso la Camera del Lavoro Territoriale in Via Marconi 67 con inizio alle ore 11.00

    p. La Segreteria Filcams Cgil Nazionale
    Cristian Sesena