Easy Shoes & Wear – Esito incontro 02/08/2012

Roma, 3 agosto 2012

Testo Unitario

Si è svolto il giorno 2 agosto a Roma, l’incontro con la società Easy Shoes & Wear nel corso del quale l’azienda ha esposto le motivazioni, già indicate nella comunicazione di procedura, che hanno portato alla decisione di cessare l’attività dei punti vendita.

La società proseguirà la propria attività con la Sede con un organico di 8 dipendenti. Gli altri punti vendita chiuderanno in maniera progressiva e comunque entro il mese di settembre (caso a parte il punto vendita di Genova che ha già cessato l’attività con i lavoratori retribuiti dall’azienda in attesa degli esiti della procedura) ed ha dichiarato che nelle località ove esistono sovrapposizioni di punti vendita legati alle società del gruppo, hanno già avuto modo di verificare, con esito negativo, la possibile ricollocazione del personale. Unica opportunità risulta essere su Brescia per un’unità lavorativa.

Ai 23 dipendenti interessati alla procedura, si aggiungono ulteriori 7 lavoratori con contratto a termine i cui rapporti di lavoro stanno andando in scadenza, fatto salvo per una sostituzione di maternità. La prevalenza dei contratti è part time (20 lavoratrici).

Dal quadro fornito, abbiamo chiesto di riconvertire la procedura in CIGS con un percorso parallelo di mobilità, con il criterio unico della non opposizione, anche alla luce di alcune sollecitazioni da parte delle lavoratrici stesse.

L’azienda pur dichiarando che il percorso valutato prevedeva solo la mobilità, si è resa disponibile a condividere la nostra proposta che costituisce comunque un ulteriore “sforzo” economico.

Oltre a questi due aspetti centrali, Easy Shoes & Wear si è dichiarata disponibile a valutare in tutto o in parte l’anticipazione del trattamento di CIGS ed a prevedere un sostegno economico alle lavoratrici.

Su questi ultimi due aspetti si sono riservati delle verifiche, anche di tipo tecnico (in caso di anticipazione, se sussiste la capienza per compensare con l’INPS gli anticipi e le relative tempistiche).

Per quel che concerne l’incentivo, pur non entrando nel dettaglio, ha proposto una cifra indicativa (fino a € 3.000,00) con il criterio del riproporzionamento all’orario contrattuale di ciascuna lavoratrice.

E’ stato infine concordato un aggiornamento, rispetto a questi ultimi due aspetti, anche in vista della convocazione presso il Ministero del Lavoro alla quale l’azienda inoltrerà richiesta per il ricorso alla CIGS.

In attesa di conoscere la nuova data di incontro, di cui vi terremo prontamente informati, Vi chiediamo di darci riscontro e indicazioni utili rispetto ai termini esposti che potrebbero andare a costituire l’eventuale accordo in sede ministeriale.

p. la Filcams Cgil Nazionale
M. Grazia Gabrielli