E torna la polemica per i negozi aperti

01/11/2012

Negozi aperti il giorno di Ognissanti? No grazie. Sindacati e associazioni di categoria si schierano compatti contro le aperture, previste per oggi, dei centri commerciali. Ad alzare le barricate sono i rappresentanti dei lavoratori, che hanno organizzato delle iniziative di protesta in alcuni centri per lo shopping. LA PROTESTA. «Alla liberalizzazione delle aperture domenicali e festive senza regole non c`è fine: perché insistere a voler aprire anche in occasione delle festività religiose e laiche?», si legge nel volantino che verrà distribuito dai sindacati. «Le nuove disposizioni non hanno portato maggiore ccupazione, procurando anzi disagi sui turni di lavoro e peggiorando le condizioni di vita dei dipendenti. Tenere aperto il primo novembre non significa generare più consumi, perché stiamo vivendo in un momento di crisi». Floriano Zanoni di Filcams Cgil, Andrea Sabaini di Fisascat Cisl e Cesare Ierulli di Uiltucs Uil chiedono ai consumatori, alle istituzioni, alle forze politiche e alla comunità religiosa di alzare la voce, esprimendo la propria contrarietà: «Inoltre, invitiamo la grande distribuzione a fermarsi per riflettere, aprendo dei tavoli provinciali per una più responsabile programmazione delle aperture». A MACCHIA DI LEOPARDO. Se peri centri commerciali la sorte oggi è già segnata, spetterà invece al singolo commerciante decidere se tenere alzate le serrande della propria bottega in centro. «Ci saranno aperture a macchia di leopardo, come avvienela domenica, ma la nostra posizione è chiara», spiega Fabrizio Tonini, direttore di Confesercenti. «Noi siamo d`accordo con le organizzazioni sindacali: questa regolamentazione è un far west, che rischia di schiacciarei più deboli, mentre il mercato necessita di nuove norme e ben definite. Le aperture domenicali non aumentano i consumi, semplicemente li redistribuiscono». Sulla stessa lunghezza d`onda Nicola Baldo, vicepresidente di Confcommercio. «Il provvedimento sulle liberalizzazioni ha permesso di tenere aperti i negozi 365 giorni all`anno: noi lo dobbiamo rispettare, ma non ci piace e stiamo facendo il possibile per combatterlo», sostiene Baldo. DIRITTO AL RIPOSO. «I responsabili delle attività commerciali devono avere la possibilità di riposare, e così anche i dipendenti, altrimenti si rischia di non avere più una vita familiare serena. È vero che siamo in un momento di forte crisi, ma non è certo questo il modo per far aumentare i consumi: l`unica soluzione è rimettere i soldi nelle tasche dei consumatori».