E Sergio, l’ex turnista, non trovò più la «sua» fabbrica di cavi

02/04/2002






IL LEADER CGIL

E Sergio, l’ex turnista, non trovò più la «sua» fabbrica di cavi

      ROMA – «Non so perché la gente non mi crede. Ma da giugno tornerò alla Pirelli, dove lavoravo. Credo sia la cosa più giusta». Mentre il mondo politico e sindacale si interroga sul futuro di Sergio Cofferati, ancora di più dopo la grande manifestazione del 23 marzo a Roma, lo stesso segretario della Cgil, in un’intervista pubblicata l’altro ieri dal quotidiano spagnolo El País , smentisce l’ipotesi di un suo passaggio alla politica, magari alla guida dei Ds. Conferma, invece, la volontà di tornare in fabbrica. Cioè alla Pirelli, dove il giovane Cofferati entrò nel 1969, a 21 anni, e dove rimase fino al ’76 come tecnico addetto ai tempi di produzione. Ma il problema è che oggi, 26 anni dopo, lo stabilimento cavi della Bicocca, a Milano, nel quale il leader della Cgil lavorava, non c’è più e non esiste più neppure quella funzione. Oggi alla Bicocca ci sono uffici della direzione, ma è difficile immaginare un ex segretario generale della Cgil ai piani alti di una multinazionale. Quale sarà il rientro? Per sistemare la questione c’è tempo fino a giugno, quando scade il mandato di Cofferati. E probabilmente anche di più, considerando le ferie estive e gli adempimenti formali necessari al passaggio dal vertice della Cgil agli uffici della Pirelli.
      I più stretti collaboratori di Cofferati smentiscono anche l’ipotesi di una proroga alla guida della Cgil: «Sergio non ha mai dato la sua disponibilità». Non resta, quindi, che il ritorno alla multinazionale milanese.
      «Ho conservato per legge posto, grado e retribuzione», ha sottolineato lo stesso Cofferati al giornalista Bruno Vespa, che lo ha scritto nel suo libro
      La Scossa . La busta paga, con tanto di matricola e intestazione «Pirelli cavi e sistema energia», continua ad arrivargli tutti i mesi, ovviamente con retribuzione zero (trattandosi di aspettativa). «Cofferati è un uomo di qualità – dice il presidente della Pirelli, Marco Tronchetti Provera nello stesso libro – e sarebbe quindi certamente il benvenuto. Tuttavia, il suo percorso di impegno sindacale e politico è un patrimonio di esperienza al servizio del Paese e della società civile al quale, credo, non possa sottrarsi».
      Fino a giugno, comunque, Cofferati continuerà a fare sindacato, impegnato nella battaglia contro le modifiche all’articolo 18 (regole sui licenziamenti) che vedrà mobilitato tutto il sindacato nello sciopero generale del 16 aprile. Poi, se lascerà, la guida della Cgil passerà all’attuale vicesegretario della confederazione Guglielmo Epifani.
Enr. Ma.


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