E’ scoppiata la voglia delle vacanze per due milioni di italiani in più

18/06/2004


     
     
     
     
    ItaliaOggi Turismo
    Numero 145, pag. 15 del 18/6/2004
    Autore: di Andrea G. Lovelock
     
    E’ scoppiata la voglia delle vacanze per due milioni di italiani in più
     
    I dati dell’indagine Federalberghi-Cirm. Preferite ancora le località nazionali.
    Cresce la spesa.
     
    Più giorni dedicati alla vacanza estiva (dai dieci degli ultimi due anni a 13), cresce il budget a disposizione (da 715 a 915 euro pro capite a vacanza) e lievita il giro d’affari, che passerà da 17 a 24 miliardi di euro. Queste le proiezioni dell’Osservatorio check-turismo di Federalberghi che fotografano le tendenze per la stagione appena iniziata. Una chiave di lettura tutta al positivo quella scelta dal presidente degli albergatori, Bernabò Bocca, che tiene però a fare alcune precisazioni: ´Ci soddisfa la ripartenza del traffico domestico, con oltre 24 milioni di vacanzieri in partenza, soprattutto se si considera che il 33,7% di questi continuerà a scegliere l’opzione-albergo per i soggiorni estivi; ma ci preoccupa, e non poco, la nuova flessione del mercato tedesco, con una previsione del Ð5%, che bissa il cattivo andamento dello scorso anno. Ciò vuol dire che il nostro principale bacino di traffico turistico estero continuerà a snobbare le nostre spiagge. E se a questo si aggiunge la scarsa reattività del bacino Usa, che, seppur in lieve ripresa, stenta a decollare, il quadro ricettivo riferito ai vacanzieri stranieri non può certo rallegrarci. La tenuta della stagione estiva tuttavia ci sarà e il turismo italiano segnerà un consuntivo accettabile, con un giro d’affari che si attesterà oltre gli 80 miliardi di euro’.

    Il 53% di chi acquisterà vacanze in Italia, andrà al Sud e nelle isole, mentre tra i 7 milioni di italiani che sceglieranno mete estere ben il 49%, praticamente la metà, si orienterà verso le capitali europee.

    Bocca non ha risparmiato frecciate su questioni politico-economiche ancora irrisolte, indicando che, ´entro settembre, dovranno essere portate a soluzione almeno due emergenze: la prima riguarda l’Enit riformato, che deve ripartire prima della Conferenza nazionale sul turismo, prevista per il 20 settembre a Genova, e la seconda riguarda l’Alitalia’. Terza emergenza, che Federalberghi pone tra gli obiettivi di breve termine, è l’abbassamento dell’Iva per gli alberghi, almeno al livello di quello della Spagna (7%), perché sarebbe un segnale importante dato al settore’.

    Stoccata finale, poi, rivolta al federalismo: ´Non ho niente contro certe strategie delle regioni, ma deve essere chiaro a tutti che nel turismo abbiamo un brand Italia da tutelare e rilanciare con azioni promozionali che siano meno dispersive possibili. È stravagante che singole regioni, prima fra tutte il Trentino, abbiano avuto a disposizione qualcosa come 24 milioni di euro per la promozione, poco meno della metà dell’intero budget a disposizione dell’Enit. Sui mercati esteri, la logica regionale non funziona, perché operatori e clientela conoscono poco le singole regioni’. (riproduzione riservata)