E per il terziario un calo del 2,2%

26/05/2003



            Sabato 24 Maggio 2003
            E per il terziario un calo del 2,2%

            Unioncamere: ricavi in discesa nel trimestre


            MILANO – L’analisi della dinamica del fatturato dei servizi, effettuata da Unioncamere sul 1° trimestre dell’anno, ha registrato una flessione del 2,2% annuo. La caduta ha riguardato – rileva Unioncamere – tutte le regioni, con una più accentuata flessione nelle regioni del Sud (-3,3%).
            Anche Nord-Ovest e Centro segnalano una marcata contrazione (rispettivamente -2,7% e -2,0%), mentre più contenuta appare la flessione per le imprese del Nord-Est (-1,4%).
            A livello settoriale si conferma la tendenza di forte contrazione, già rilevata in tutti i trimestri del 2002, per alberghi, ristoranti e servizi turistici che, nel periodo gennaio-marzo 2003 segnalano una flessione del fatturato pari a -5,6%; seguono le imprese dei trasporti e attività postali (-2,3%). L’informatica e le telecomunicazioni (-1,3%) e i servizi avanzati alle imprese (-1,6%), che nel passato avevano contenuto la crisi, non sembrano immuni dalla congiuntura negativa del comparto. In flessione il fatturato anche per quanto riguarda le imprese dei servizi alle persone (-1,8%).
            I risultati peggiori sono stati registrati per le imprese di servizi di piccole dimensioni, che hanno accusato una flessione media del 3,1% su base tendenziale a fronte del -3% delle imprese medie e del -0,1% delle unità di maggiori dimensioni.
            Nel comparto dei pubblici esercizi le flessioni più accentuate: -6,3% e -6,1% rispettivamente per le imprese piccole e medie, mentre quelle più grandi hanno accusato un calo di fatturato del 2,1% appena.
            Il settore del commercio e dei servizi archivia un trimestre negativo, ma le attese per il secondo sembrano migliorare, come rileva Unioncamere.
            Il saldo tra aspettative positive e negative delle imprese del commercio – spiegano all’Unioncamere – è in salita (+28 punti contro i -7 punti di dicembre 2002): le prospettive positive appaiono condivise sia dalla piccola distribuzione (+18 punti) che dalla media (+22), mentre la grande si mostra ampiamente fiduciosa (+45 punti) con addirittura il 64% delle imprese che prevede una ulteriore crescita delle vendite nei prossimi tre mesi.
            Tra le imprese dei servizi c’è però una maggior cautela: a fronte di un 35% di intervistati che prevede un aumento del fatturato, un altro 10% si aspetta un’ulteriore diminuzione nei prossimi mesi.
            Il saldo attivo, quindi, è di 25 punti percentuali, decisamente superiore a quanto registrato nella passata indagine (+3).

            VINCENZO CHIERCHIA