E per il part time i supplementari dureranno un altro anno

26/09/2002

          26 settembre 2002

          EMERSIONE

          E per il part time i supplementari
          dureranno un altro anno

          ROMA. I Comitati per il lavoro e
          l’emersione dal sommerso dovranno essere
          istituiti in ogni capoluogo di provincia
          entro il prossimo 30 ottobre, ma
          potranno operare anche se, a quella
          data, saranno nominati solo 9 dei 16
          componenti previsti. Lo prevede il decreto
          legge 25 settembre 2002, n. 210
          (pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale»
          225 del 25 settembre 2002), che proroga
          al 15 maggio 2003 il termine per la
          presentazione delle dichiarazioni di
          emersione progressiva. Tra le novità
          del provvedimento, anche la modifica
          al comma 4-bis dell’articolo 1 della
          legge 383//2001, là dove dispone che
          l’atto di conciliazione deve contenere
          il livello di inquadramento attribuito al
          lavoratore. Il quale, dunque, non potrà
          richiedere differenze retributive rispetto
          ai minimi contrattuali non percepite
          in passato, eventuali scatti di anzianità
          maturati e simili.
          Più tempo, dunque, per l’emersione
          dal lavoro sommerso, giunto — con il
          decreto legge voluto in particolare dal
          ministero del Welfare (quello dell’Economia
          era infatti contrario) — alla
          quarta proroga. Uno slittamento limitato,
          però, alla sola procedura progressiva
          e non, invece, a quella automatica la
          cui scadenza rimane ferma al 30 novembre
          2002.
          Il nuovo provvedimento, poi, non
          amplia (contrariamente a quanto richiesto
          dalle parti sociali nell’avviso comune
          di fine luglio scorso) il periodo
          agevolato, né la misura delle aliquote
          sostitutive. Il beneficio conseguente
          all’emersione resta dunque limitato a
          un triennio e le aliquote fiscali e contributive
          rimangono quelle previste dalla
          legge 383/2002.
          Ma il decreto legge contiene anche
          altre novità. La possibilità di emergere,
          in primo luogo, oltre che ai titolari di
          lavoro autonomo è stata estesa anche
          alle imprese che svolgono attività agricola
          non produttiva di reddito d’impresa.
          Quindi viene previsto l’obbligo, per
          le imprese edili affidatarie di un appalto
          pubblico, di certificare la propria
          regolarità contributiva a pena di revoca
          dell’affidamento. Ed è stata prorogata
          a tutto il 2006 la riduzione sull’ammontare
          delle contribuzioni previdenziali e
          assistenziali — diverse da quelle del
          fondo pensioni lavoratori dipendenti
          —limitatamente agli operai edili occupati
          con orario di lavoro settimanale
          non inferiore a 40 ore. Infine, sono
          stati prorogati fino al 30 settembre
          2003 gli effetti prodotti dalle clausole
          dei contratti collettivi in materia di lavoro
          supplementare nei rapporti di lavoro
          a tempo parziale.

          M.PE.