E per i disoccupati 12 mesi di indennità

21/06/2002

21 giugno 2002


SUSSIDI

E per i disoccupati 12 mesi di indennità
      ROMA – La proposta fatta ieri dal governo alle parti sociali non comprende solo l’articolo 18. Se approvato, il pacchetto messo a punto dal sottosegretario al Welfare Maurizio Sacconi, verrà inserito nel documento di programmazione economico finanziaria ed è destinato a ristrutturare tutto il mondo del lavoro. Il ministro ha poi confermato che il governo ha l’obiettivo di «produrre uno Statuto dei lavori come testo unico della legislazione del lavoro». Tra le innovazioni anche il riordino delle regole del collocamento e la partenza di un tavolo negoziale con Regioni e parti sociali per la gestione in formazione finanziata dall’accantonamento dello 0,30% del monte salari. Nella nota sintetica diffusa ieri dal governo, e intitolata «Lo stato sociale per il lavoro», viene illustrato il nuovo modello per l’indennità di disoccupazione «con sostegno al reddito complessivo per un periodo continuativo massimo di 12 mesi». Il meccanismo previsto è a scalare in modo che il lavoratore, ha precisato Maroni, sia invogliato a cercare un nuovo impiego. Verrà assicurato il 60% dell’ultima retribuzione nei primi 6 mesi, per poi scendere al 40 e al 30%. La durata massima complessiva (anche non continuativa, ndr ) dei trattamenti di disoccupazione non sarà superiore ai 24 mesi per salire ai 30 mesi nel Mezzogiorno. Per finanziare i nuovi ammortizzatori sociali il governo si è impegnato a garantire almeno 700 milioni di euro all’anno.
      La proposta del governo prevede anche «percorsi formativi a frequenza obbligatoria per i soggetti che percepiscono l’indennità, con la certificazione finale del risultato ottenuto, nel quadro dei piani individuali concordati con i servizi all’impiego». Prevista la perdita del diritto al sussidio nel caso di «rifiuto della formazione, di occupazione alternativa o di prestazione di lavoro irregolare». Per la cassa integrazione per ora nessuna novità. «In un secondo tempo – ha spiegato Maroni -, ci sarà un’estensione alle categorie adesso escluse con un meccanismo di contributi volontari».
R. Ba.


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