E oggi gli incontri tecnici per il via agli avvisi comuni

26/02/2002





E oggi gli incontri tecnici per il via agli avvisi comuni
ROMA – Prende oggi il via, sia pure tra assenze e rinvii, il confronto sulle possibili modifiche della delega che il Governo ha presentato al Parlamento in materia di gestione del mercato del lavoro. L’appuntamento � per le 15 al ministero del Welfare, dove il ministro Roberto Maroni ha convocato tutte le parti interessate. Alle oltre 30 sigle convocate � stato diffuso un supplemento all’ordine del giorno in cui si spiega che il vertice � convocato per un primo esame della direttiva Ue sulla societ� europea ma servir� anche per predisporre l’assistenza logistica e tecnica alle parti sociali impegnate nel confronto per concordare avvisi comuni sulle diverse materie oggetto delle deleghe. La composizione effettiva del tavolo � ancora incerta. La Cgil ha annunciato che prender� parte alla discussione sulla societ� europea, ma non sar� presente al dibattito sulle deleghe, contro cui ha programmato uno sciopero generale per il 5 aprile. Walter Cerfeda, gi� segretario confederale della Cgil, ora responsabile delle politiche europee della confederazione, sar� presente solo alla discussione sulla societ� europea. Non saranno presenti nemmeno i rappresentanti della Uil: la confederazione ha fatto sapere che fino alla conclusione del congresso confederale, in programma a Torino dal 3 al 7 marzo, non avr� possibilit� di prendere parte a qualsiasi trattativa. L’ultimo interrogativo riguarda gli stessi argomenti in discussione. Il Governo ha chiesto esplicitamente di trattare tutti i temi della delega e si � detto fin da adesso disponibile a rivedere la legge secondo un avviso comune, se questo debba concretarsi, o secondo le posizioni espresse al tavolo, se all’avviso comune non si dovesse arrivare. Ma in effetti sia la Uil che la Cisl non hanno fatto mistero di non voler proprio affrontare il tema dell’articolo 18 dello Statuto. Il tavolo comunque potrebbe anche allargarsi presto. Il ministro Maroni ha infatti riconosciuto l’opportunit� di convocare anche sindacati di base Cub e Slai-Cobas, che avevano chiesto di prender parte alla trattativa, considerando la loro forza. �Non esistono – ha detto il ministro – sindacati di serie A e sindacati di serie B�.

Marted� 26 Febbraio 2002