E nella Cgil cresce la sinistra

08/01/2002





Patta: al congresso si potrebbe tentare una scelta unitaria

E nella Cgil cresce la sinistra

      ROMA – «La Cgil si sposta a sinistra e ci sono le condizioni per tentare di arrivare a una conclusione unitaria del congresso di febbraio». Ieri, al termine della riunione della segreteria confederale della Cgil guidata da Sergio Cofferati, Gian Paolo Patta, unico esponente della minoranza di sinistra nella stessa segreteria, era soddisfatto: «Quello che era impensabile fino a qualche mese fa è diventato possibile». Al congresso di Rimini del 6-9 febbraio la Cgil arriva con due documenti contrapposti, uno della maggioranza cofferatiana e l’altro della minoranza. A contrapporli è anche il giudizio sulla concertazione: per la maggioranza uno strumento che può essere utile, per la sinistra una pratica dannosa e da abbandonare. Ma il contrasto lo hanno risolto «il governo e la Confindustria dichiarando morta la concertazione», dice Patta. E ora la Cgil «è unita su tutte le principali questioni, dalle pensioni, al mercato del lavoro, ai contratti». Il conflitto sociale, aggiunge, «è ripreso con forza» e la sinistra della Cgil, che lo ha sempre sostenuto, si presenta al congresso avendo raccolto «il 18% dei consensi, contro il 14,5% di 5 anni fa, con punte del 25-30% in Liguria, Piemonte, Lombardia, Friuli e Trentino e tra i metalmeccanici, i bancari i lavoratori delle scuole e delle telecomunicazioni». La sinistra, conclude Patta, giocherà un ruolo decisivo anche sulla scelta che pesa sul congresso (anche se la decisione formale arriverà nei mesi successivi): prorogare il mandato di Cofferati, che scade a giugno, o eleggere un nuovo segretario? «Noi non abbiamo nessuna pregiudiziale verso Cofferati», dice significativamente Patta.
Enr. Ma.


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