E´ nata Rete imprese “sindacato” delle Pmi

11/05/2010

ROMA – L´idea è quella di diventare la «Confindustria dei piccoli» mettendo assieme il mondo del commercio e quello dell´artigianato per formare un unico soggetto in grado di far valere il proprio peso politico, di sedersi ai tavoli delle trattative e farsi sentire con una sola voce.
Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Casartigiani ci stanno pensando dal 2006, da quando si unirono nel cosiddetto «patto del Capranica» per protestare contro la politica fiscale dell´allora governo Prodi. Ci sono voluti poi quattro anni per accordarsi sul come e sul cosa, ma ieri la «creatura» è finalmente nata: si chiama Rete imprese Italia e mettendo insieme le cinque associazioni darà rappresentanza a 2,6 milioni di associati, anche se il bacino di riferimento va allargato a 4 milioni di aziende e 14 milioni e mezzo di addetti.
Il nuovo organismo sarà affiancato da una fondazione che avrà compiti di coordinamento e ricerca e sarà guidata da Giuseppe De Rita, presidente del Censis. La struttura prevede una gestione a turni: a fare da portavoce unico ai tavoli di discussione con il governo saranno i cinque presidenti che avranno mandati di sei mesi. Si comincia con Carlo Sangalli presidente Confcommercio.
Il percorso, chiaramente, è in piena evoluzione, nel senso che allo stato attuale le cinque associazioni mantengono intatte le rispettive strutture territoriali: la Rete funzione solo per parlare a voce unica su temi importanti come la crisi, il fisco o le riforme. Ma è evidente che per contare veramente sarà opportuno fare il grande salto e arrivare alla struttura unica e possibilmente all´unico contratto. Magari allargando la rappresentanza anche a Coldiretti e Cna, le associazioni del mondo agricolo. «Il nostro obiettivo – ha detto Sangalli – non è la somma aritmetica dei tanti che pur siamo e rappresentiamo. La nostra ambizione è piuttosto quella di modernizzare la rappresentanza delle imprese per modernizzare l´economia e la società italiana».
Il percorso non sarà facile, ammettono i cinque presidenti, ma la consapevolezza c´è. Comunque sia a tenere a battesimo la Rete ieri c´era il sindacato, il ministro Sacconi, il sottosegretario a Palazzo Chigi Letta e il leader del Pd Bersani. E´ chiaro infatti che la nuova associazione ha un peso elettorale di tutto rilievo anche se, per ammissione dei diretti interessati, la base è in sintonia soprattutto con il centrodestra.