E in Fiera litigano Cgil e Cisl

17/03/2011

Il contratto nazionale del commercio non ha la firma dei sindacato «rosso»
Ma nella trattativa locale quello «bianco» teme di restare tagliato fuori

Ancora scintille tra Cisl e Cgil, innescate dal sofferto rinnovo contrattuale per i lavoratori della Fieradi Bologna che si. protrae da mesi senza trovare soluzioni condivise. La prima stoccata l`ha lanciata il numero uno della Cisl Alessandro Alberani da un canale televisivo locale da dove ha invitato la Cgil ad accettare che il nuovo contratto della Fiera recepisca il nuovo Ccnl del commercio, firmato a febbraio scorso solo da Cisl e Uil. La trattativa sindacale con il cda della Fiera, partita prima di febbraio, si era infatti arenata anche a causa della firma separata a livello nazionale. Alberani si dice contrario ad un`intesa separata tra Fiera e Cgil perché «purtroppo genera un "doppio binario" tra nuovi e vecchi assunti e a noi non piace il giochino di penalizzare i giovani». Infuriato, Danilo Gruppi, segretario della Cgil di Bologna, replica a stretto giro di posta: «Alberani mente spudoratamente sapendo dì mentire – attacca – non so di
quale intesa parli visto che la Filcams-Cgil non ha firmato un bel nulla, e, come ogni sindacalista sa, si parla di intesa solo quando ci sono le firme sotto gli accordi. Riguardo l`accusa di incentivare un diverso e peggiore trattamento per i giovani, è davvero paradossale attribuire a noi un comportamento che invece è proprio della Cisl che nel nuovo contratto nazionale ha accettato che i nuovi assunti abbiano meno diritti dei vecchi e ha cercato di estendere lo stesso ai lavoratori dell`expo tramite l`ipotesi di accordo firmata in solitario il 26 gennaio scorso». In effetti ieri, durante un`assemblea sindacale, i lavoratori della fiera hanno votato quasi all`unanimità la loro contrarietà all`applicazione del nuovo Ccnl commercio anche per loro che, prima della disdetta dell`expo, godevano di un contratto aziendale miglio- re di quello nazionale. «Noi chiediamo semplicemente di non perdere tutti i diritti acquisiti – spiega Fabio Fois della Filcams Cgil- quindi in Fiera proponiamo o di riferirsi per la parte normativa al vecchio Ccnl commercio oppure di riscriverne uno aziendale nuovo che non contempli le norme peggiorative che Cisl e Uil hanno accettato a livello nazionale. E chiaramente di sottoporre il tutto al referendum dei dipendenti». In questi giorni hanno scioperato
anche i dipendenti di Ikea e Carrefour contro il nuovo Ccnl commercio che, per inciso, non era stato sottoposto ai lavoratori prima della firma.?