È il Primo Maggio, si apre

30/04/2013

Molti negozi e centri commerciali non vogliono rinunciare ai possibili guadagni ma i sindacati protestano

Primo maggio in ordine sparso, con una netta prevalenza delle chiusure, anche se chi vorrà fare la spesa potrà trovare a Nordest non pochi esercizi aperti. A Padova domani il gruppo Aspiag garantisce la chiusura completa di tutti i punti vendita della catena. Sulla stessa scia si muoverà la catena Alì: chiusura completa. Così come Auchan. Gli Iperlando terranno alzate le serrande solo nei punti di Camposampiero e Conselve. Le uniche aperture previste a Padova riguardano i Billa e i Pam. Sul fronte dell`abbigliamento e oggettistica, irriducibile la catena La Rinascente, con il negozio Coin, aperti con orario continuato. Billa aperti per tutta la giornata anche a Venezia. I punti Simply, invece, solo la mattina, dalle 9 alle 14. E lo stesso dicasi per i Prix Discount, dalle 9 alle 13 (compresa la Giudecca). Unici a restare completamente chiusi, i punti vendita Coop. Via libera allo shopping del primo maggio al centro Le Barche di Mestre, nei grandi Obi e Conforama, e in alcuni supermercati come il Billa di Mestre ma anche all`Outlet di Noventa di Piave. Domani saranno aperti tutto il giorno mentre resteranno chiusi il Valecenter di Marcon, l`Auchan del Terraglio e, dopo alcune incertezze dei giorni scorsi, anche il Panorama di via Orsato a Marghera. «Anche se Obi e Conforama hanno chiesto la disponibilità ai lavoratori, la nostra posizione non cambia afferma Roberta Gatto, sindacalista della Filcams-Cgil che a livello nazionale ha proclamato sciopero il 1. maggio -, e siamo fermi sulla necessità di chiudere i negozi in giornate particolari. Ottima scelta invece quella della Coop che ha deciso di chiudere». Domani pomeriggio, dalle 17,30 Cgil, Cisl e Uil saranno in piazza Ferretto a Mestre per i comizi della festa dei lavoratori. L`iniziativa vedrà, per la prima volta, anche la partecipazione simbolica di Confindustria. Primo Maggio di polemiche sul fronte delle aperture dei negozi invece a Pordenone. Oltre alle catene di alcuni colossi del commercio e della grande distribuzione (come Bennet, Pam e Coin) quest`anno nel mirino del sindacato finisce anche la diversità di comportamento all`interno del mondo della cooperazione. Se i punti vendita e gli iper di Coop Nordest resteranno rigorosamente chiusi con un messaggio di «rispetto delle festività più importanti» e l`invitò della società a «fare la spesa in altre giornate», le Coop "bianche" – in provincia in parti- colare Coop Casarsa e Coop Operaie di Trieste – apriranno le proprie sedi nella Festa del lavoro. E festa del lavoro al lavoro per molte cassiere e molti commessi dei negozi Udinesi. Al Città Fiera di Torreano di Martignacco l`Iper lavorerà (ma i negozi della galleria commerciale no). Serrande alzate anche all`outlet di Ajello, al Bennet di Pradamano, al Billa di via Vittorio Veneto a Udine e in altri negozi. Dura la condanna da parte dei sindacati, che non escludono iniziative di protesta, che saranno concordate oggi. A Rovigo ad alzare le serrande saranno tutti centri commerciali: Aliper, Interspar, Il Porto, Billa, Mercatone, Coin, Il Faro e Ipersimply. Resterà chiuso La Fattoria come quelli di la Coop Adriatica che ha trovato un accordo che consente di limitare le aperture e di concedere il riposo ai lavoratori in alcune festività. «Questi negozi saranno chiusi, e saranno gli unici», denunciano i sindacati. In provincia di Rovigo due sono i punti vendita di questa catena a Rovigo, uno ad Adria, uno a Occhiobello, uno a Lendinara e uno a Costa di Rovigo.