E il colosso Nh guarda all’Italia

25/11/2002


            24 novembre 2002




            TURISMO


            E il colosso Nh guarda all’Italia


            MILANO – L’economia turistica spagnola "stacca" l’Italia anche sul piano aziendale. E così, mentre il nostro Paese continua a basarsi su un sistema di piccole imprese, nella penisola iberica si consolidano grandi gruppi, che adesso aggrediscono gli altri mercati continentali. È il caso del settore alberghiero, dove Nh Hoteles – un tempo controllata dal gruppo De Benedetti e oggi ancora guidata dal manager italiano Gabriele Burgio – sta lentamente salendo la graduatoria dei big europei. Con 11mila dipendenti, 240 alberghi (il 36% di proprietà, il 51% in affitto e il 13% in gestione) e oltre 34mila camere – a cui si aggiungono 37 strutture in costruzione con una capacità aggiuntiva di 6.600 camere – Nh Hoteles nel 2001 ha fatturato 762 milioni di euro. Il gruppo, cresciuto anche a colpi di acquisizioni nell’Europa del Nord, è anche azionista di Jolly Hotels con una quota del 20% (su cui registra una forte minusvalenza), un’alleanza che non ha però mai portato frutti importanti. Tanto che nei giorni scorsi, a Milano, Burgio ha dichiarato che anche l’Italia rientra tra i mercati di prossima espansione di Nh, una dichiarazione che potrebbe preludere allo scioglimento dell’alleanza. Intanto Nh continua a macinare profitti: l’anno scorso 81,7 milioni di utile netto. A incassare i dividendi sono molti piccoli azionisti (il 75% del capitale), ma anche – tutti con quote del 5% – i dirigenti, due banche spagnole, Ortega (gruppo Zara) e un azionista italiano, Angelini con la Finaf ’92.