E gli Agnelli venderanno la Rinascente

08/10/2002

          8 ottobre 2002

          E gli Agnelli venderanno la Rinascente
          Opa di Eurofind (Ifil e Auchan) sui titoli della società, che abbandonerà Piazza Affari

          Angelo Faccinetto
          MILANO La famiglia Agnelli prepara la
          sua uscita dalla grande distribuzione.
          Eurofind, la società di diritto lussemburghese
          controllata da Ifil (la cassaforte
          della dinastia torinese) e Auchan
          che a sua volta controlla la Rinascente,
          ha annunciato ieri un’opa totalitaria
          su tutte le categorie di titoli
          della controllata non ancora in suo
          possesso. Obiettivo immediato, il ritiro
          delle azioni (per un controvalore
          di circa 735,4 milioni di euro) da Piazza
          Affari, con il conseguente addio
          del titolo alla Borsa.
          In pratica, Ifil e Auchan, con questa
          operazione, rientreranno in possesso
          dell’intero capitale della Rinascente.
          Ma per farne cosa? Sugli obiettivi
          finali non sembrano esserci dubbi.
          L’opa di Eurofind non sarebbe che
          il primo passo dentro una strategia
          più complessa. Destinata a portare alla
          cessione della quota Ifil nello stori-
          co gruppo italiano della grande distribuzione.
          Probabilmente proprio ai
          partner francesi. Una volta tolta dal
          listino Rinascente, infatti, l’Ifil potrà
          cedere il proprio pacchetto azionario
          scente senza sottostare ai vincoli imposti
          a tutela dei soci di minoranza.
          Anche se l’operazione potrebbe avvenire
          in tempi non imediati. Insomma,
          un altro passo nella razionalizzazione
          della galassia Agnelli – l’opa di
          ieri segue le offerte lanciate nel 2000
          su Toro e Magneti Marelli – mosso
          sullo sfondo della crisi, gravissima, di
          Fiat Auto.
          Ma quali sono i dettagli dell’offerta
          pubblica di acquisto annunciata ieri?
          Il prezzo offerto da Eurofind – che
          detiene il 56,12 per cento del capitale
          della Rinascente – è pari a 4,45 euro,
          sia per le ordinarie che per le privilegiate.
          Mentre per le azioni risparmio
          l’offerta è di 4,15 euro. A conti fatti,
          un premio (per le azioni ordinarie)
          del 33,3 per cento sul prezzo ufficiale
          di Borsa di venerdì scorso e del 15,1
          sulla media dell’ultimo anno. Per un
          prezzo che gli operatori giudicano
          congruo.
          Le risorse necessarie all’opa – che
          riguarderà appunto il 41,36 per cento
          del capitale – verranno reperite con
          un aumento di capitale di Eurofind,
          che sarà sottoscritto per il 50 per cento
          da Ifil e Auchan, in misura paritetica,
          e per la restante parte – una partecipazione
          di minoranza senza condivisione
          del controllo – da alcuni istituti
          bancari.
          L’avvio dell’offerta – consulenti finanziari
          sono Mediobanca e Societé
          Generale – è previsto indicativamente
          per l’inizio di novembre e si concluderà
          a dicembre. Se al termine dell’offerta
          Eurofind avrà una partecipazione
          compresa tra il 90 e il 98 per cento del
          capitale ordinario, verrà promossa
          un’opa residuale. Prima dell’offerta
          Auchan acquisterà dall’Ifil l’uno per
          cento del capitale di Eurofind, in modo
          che i due soci abbiano una posizione
          paritetica nella holding (oggi Ifil è
          al 51 per cento del capitale, mentre
          Auchan controlla il restante 49 per
          cento). A un prezzo che verrà definito
          sulla base della valorizzazione delle
          azioni Rinascente in mano ad Eurofind
          ai prezzi dell’opa. Restano invece
          invariati gli accordi del 1997 in base
          ai quali Ifil ha un’opzione a cedere
          tutta la propria partecipazione a partire
          dal primo gennaio 2012.
          Ufficialmente Eurofind, con una
          nota, ha precisato di considerare
          l’opa sulla Rinascente coerente con la
          strategia di incremento della partecipazione
          avviata a partire dall’accordo
          del 1997 tra i due soci, quando ancora
          la partecipazione nella società era pari
          al 40,5 per cento circa del capitale
          ordinario e al 26,3 del capitale sociale.
          In Borsa, sulla scia dell’annuncio
          dell’opa, ieri pomeriggio i titoli Rinascente
          hanno preso il volo. In chiusura
          hanno fatto registrare un rialzo del
          32 per cento a quota 4,413. Vicinissima
          al prezzo dell’offerta pubblica di
          acquisto.